Adelizzi (Impegno Civico): “Subito salario minimo ed equo per ridare dignità al lavoro ed un futuro ai giovani” 

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“Un Paese in cui esistono paghe che non consentono di vivere dignitosamente non è un Paese che può definirsi civile. E lo stesso vale per un Paese che non riesce a trattenere i suoi talenti migliori. Per questo noi di Impegno civico insistiamo molto sulla necessità di introdurre un salario minimo e contestualmente un salario equo”. Lo afferma Cosimo Adelizzi, candidato capolista di Impegno Civico con Luigi di Maio alla Camera dei deputati nel collegio plurinominale che ricomprende tutti i comuni delle province di Salerno e Avellino.
“Non è accettabile che in Italia ci sia ancora chi lavora per 2-3 euro l’ora o comunque sotto una soglia che garantisca la dignità delle persone – aggiunge –. Secondo l’ultimo report di “In-work poverty in the EU” in Italia l’11,7% dei lavoratori dipendenti riceve un salario inferiore ai minimi contrattuali, mentre la media europea è più bassa di quasi tre punti percentuali. Dobbiamo affrontare con determinazione la questione dei ‘working poor’, i lavoratori e lavoratrici impoveriti, e mettere subito in campo misure che riconoscano stipendi adeguati anche a tanti professionisti che percepiscono retribuzioni più alte rispetto alla soglia minima ma comunque non adeguate alla loro capacità ed esperienza”.

“Sul salario minimo stavamo lavorando proprio quando delle forze politiche scellerate hanno fatto cadere il governo Draghi. Rimane uno dei principali punti del nostro impegno e insieme alle imprese e alle parti sociali raggiungeremo al più presto questo risultato. Questa è la nostra battaglia per il nostro Paese e per gli italiani. Nessun altro partito ha posto l’accento su queste tematiche. Impegno Civico sì e porteremo a compimento questo fondamentale obiettivo”, prosegue il parlamentare.

“È interesse di tutti, perché altrimenti Stato, famiglie e imprese investono per la formazione di giovani che poi si trasferiscono all’estero, dove stipendi e prospettive di carriera sono più vantaggiosi. Stesso discorso va fatto per le partite Iva, che hanno diritto a un equo compenso commisurato alla professionalità che esprimono, oltre che a forme di welfare adeguate. Con il sostegno dei cittadini a Impegno Civico, dal 25 settembre ci sarà in Parlamento una forza in grado di battersi e di ottenere questi e tanti altri risultati”, conclude Adelizzi.

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