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mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Brancaccio, giovane allergologo e immunologo: “Vaccino non rischioso per persone con storia di reazioni allergiche”

di Marcello D’Ambrosio

«Il vaccino è il più bel regalo di Natale che non solo noi italiani ma che tutto il mondo potesse ricevere perchè segna l’inizio della fine della pandemia a patto che ci sia da parte di tutta la popolazione la responsabilità civile di sottoporsi al vaccino e anche l’assoluta fiducia nella certezza della scienza ». Sono queste le prime parole del giovane allergologo e immunologo Raffaele Brancaccio, originario di Giffoni Valle Piana. Brancaccio, trentaduenne, si è laureato in medicina e chirugia nel 2016 presso la università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli di Roma con 110 e lode. Nel 2020 ha conseguito il titolo di specialista in Allergologia e Immunologia Clinica presso l’università degli studi di Napoli Federico II con il massimo dei voti discutendo una tesi sperimentale sulla nuova terapia biologica nella dermatite atopica. Attualmente svolge attività clinica e di ricerca presso il plesso ospedaliero Santa Maria della Speranza di Battipaglia, collabora con la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica ed è autore di pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche nazionali ed internazionali. «Da allergologo vorrei dire che non c’è da preoccuparsi perchè le persone con storia di reazioni allergiche gravi e non, non corrono nessun rischio particolare rispetto alla popolazione generale di sviluppare reazioni avverse dopo la somministrazione di questo vaccino. Si sono già verificate reazioni di ipersensibilità negli Stati Uniti e nel Regno Unito ma ciò capita per tutti i farmaci e per tutti i vaccini. Anzi la percentuale registrata è in linea con quella che si registra con tutti gli altri vaccini e il numero di reazioni avverse è inferiore a quello di tanti farmaci che vengono utilizzati quotidianamente come il paracetamolo o gli antibiotici beta-lattamici. In questi casi nessuno si pone il problema quando questi farmaci sono necessari. C’è anche un comunicato ufficiale della Società Italiana di Asma, Allergologia e Imunologia Clinica pubblicato congiuntamente con l’AIITO, la associazione italiana allergologi e immunologi territoriali e ospedalieri nel quale si afferma che non c’è nessuna controindicazione specifica per le persone con reazioni allergiche pregresse. L’unica controindicazione è per i pazienti affetti da una condizione molto rara, la mastocitosi, o per coloro che abbiano una reazione alla prima somministrazione. Sappiamo che questo vaccino si fa in due soministrazioni, con una distanza temporale di almeno ventuno giorni tra la prima e la seconda. Qualora si dovesse avere una reazione avversa alla prima somministrazione si sconsiglia fortemente di eseguire la seconda. La nostra società ha deciso di fornire supporto alle persone con storia di allergia severa che abbiano timore di sottoporsi ala vaccinazione. Per loro si potrà predisporre una vaccinazione in ospedale in regime protetto». Nel giorno dell’inizio della campagna della vaccinazione in Italia, Brancaccio sente anche il dovere umano e professionale di lanciare un appello: «Vaccinatevi, perchè il vaccino funziona, come riconosciuto da studi condotti con rigore e con una statistica innappellabile pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche del mondo. Vaccinatevi per proteggere voi stessi, la vostra famiglia e per proteggere tutti. Tenete conto che nel 5% della popolazione il vaccino non sarà efficace, quindi l’unico modo per proteggere anche loro è che tutti quelli che vi sono intorno siano vaccinati. Vaccinatevi anche per proteggere categorie particolari di persone come quelle immunodepresse sia in maniera congenita, perchè affetti da patologie croniche o perchè fanno terapie immunosoppressive. Queste persone probabilmente non risponderanno al vaccino perchè non potrebbero avere la capacità di produrre gli anticorpi. Anche in questo caso l’unico modo per proteggerle è che tutti quelli che sono intorno a loro e con i quali vengono a contatto siano vaccinati »

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