Celestino VI a San Gregorio Armeno

0
54

“Ho sognato l’avvento di un Papa dal Sudan. Il mio obiettivo era trasmettere questo messaggio, ma il viaggio di Celestino VI non finisce qui”

di Anna Maria Iodice

San Gregorio Armeno, un vicolo tanto ricco di storia quanto di piccole rivoluzioni quotidiane con le talvolta irriverenti statuine del Presepe, lunedì 19 dicembre ha accolto il primo papa africano della storia.

Sì, Celestino VI, successore di Papa Francesco torreggia sulla via dei presepi, in un’opera di Pep Marchegiani, artista contemporaneo noto per le sue Performance d’effetto.

Come quella di Roma, dove Marchegiani incappucciò con sacchetti di plastica neri le statue del Pincio, per evidenziare il degrado in cui versava la città o i David di Michelangelo a Firenze, per sottolineare l’arte troppo conservatrice del gioiello toscano. E ancora, la Reggia di Caserta, messa in “vendita” per inutilizzo, e adesso, Napoli, con una riflessione, laica, sul potere ecclesiastico.

“Non sono contro la Chiesa – spiega l’artista- qualche anno fa ho omaggiato Papa Francesco con il mio SuperPope e considero Papa Wojtyla uno dei più grandi rivoluzionari della Chiesa. Ma sono contrario ad ogni forma di abuso e di mercificazione del potere. Prima di me un altro esempio: le 95 tesi di

Martin Lutero che affisse sulla porta della Chiesa di Wittenberg contro la vendita delle indulgenze. Anche se, in questo caso, la mia opera deriva da una veggenza”.

Già, perché un Papa gli è apparso in sogno non molto tempo fa e tanto è bastato perché da questo ne nascessero un’opera, un NFT e un sito, E-pray, che venderà oggetti sacri sulla figura di Celestino VI.

“Una notte ho sognato che l’eredità di Papa Francesco sarebbe stata raccolta da

Celestino VI, il primo Papa proveniente dalla zona di Dar Gum’a in Sudan” spiega Pep – ed il nome non è un caso, perché Celestino V è stato il primo Pontefice a rinunciare al soglio di Pietro alla fine del mille e duecento come atto di protesta verso l’antica corruzione del potere ecclesiastico. Dopo di lui solo Papa Ratzinger ha dato le dimissioni, ma con ragioni ben diverse”.

Il viaggio di Celestino VI non termina però a Napoli, dopo il vicolo più affollato del mondo arriverà a Roma e poi “c’è un percorso ben preciso – spiega Pep – ma il mio obiettivo è mostrare la nuova immagine di quello che potrebbe, spero più in là possibile, diventare il nuovo simbolo della Chiesa Cattolica, ovvero un Papa che viene dal continente Africano. Mi è stato comunicato in sogno di divulgare l’opera ed è quello che mi accingo a fare”.

Articolo precedenteUn Papa Nero a San Gregorio Armeno
Articolo successivoSalerno, i forzisti incontrano il Sottosegretario Ferrante

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui