Commercio, Peduto: “Nuove misure di sostegno per evitare fallimento”

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di Rosario Peduto

A seguito dell’ emergenza “Covid” ed a fronte del permanere di alcuni nodi irrisolti che da sempre minano lo sviluppo ulteriore del comparto in città, il settore del commercio e dei servizi a Salerno è attraversato oggi da una crisi senza precedenti ed allo stato, purtroppo, senza orizzonte di fine. In ragione di ciò, qualche mese fa, come coordinamento cittadino della Lega, formulammo alcune proposte tese a sostenere le attività in questo drammatico momento sociale ed economico. La più significativa era quella legata, attraverso un meccanismo di compensazione fiscale comunale e di interazione combinata con i locatori, alla riduzione dei canoni di fitto dei locali commerciali fino ad un massimo del 30% dell’ intero importo. Oggi, dopo la firma apposta dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al nuovo D.P.C.M. che entrerà in vigore dal 6 marzo e di fronte alla possibilità che per la Campania si decida – a fine settimana – l’ assegnazione del livello di “zona rossa” con la conseguente chiusura (l’ ennesima) di tanti esercizi commerciali, riteniamo evidentemente che bisogna pensare a nuove e straordinarie misure di sostegno che possano scongiurare il fallimento e la chiusura definitiva di numerose attività, incapaci oramai di far fronte alla impossibilità di lavorare in condizioni di normalità ed all’ approssimazione con cui i ristori economici si accompagnano alle continue disposizioni di limitazione delle attività. Ad un anno esatto dall’ inizio della pandemia, per affrontare l’ emergenza sanitaria, non è pensabile che si continui a battere sempre – e solo – la medesima strada: quella cioè delle chiusure, delle limitazioni e dei blocchi. Tutto questo inizia ad essere economicamente impraticabile e socialmente pericoloso, soprattutto se lo si accompagna ancora con lo stallo sulle vaccinazioni, con la mancanza effettiva di fondi per sostegni adeguati e con la totale assenza di una programmazione – graduale ma costante – di riaperture in sicurezza. La Lega, ora al governo del Paese, vuole rappresentare questa visione di uscita dal tunnel, una visione complessiva che punta tutto su rapidità delle scelte, vaccini, ristori e progressive riaperture.

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