Comune di Salerno, la proposta del dirigente Lega Musto: devono essere impiegati coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza

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Parte la fase 2 nei Comuni per il Reddito di Cittadinanza. I beneficiari del sussidio dovranno dedicare almeno 8 ore settimanali nei propri comuni di residenza per adempiere all’obbligo di svolgere i cosiddetti Puc, ovvero progetti di pubblica utilità. Lo prevede il decreto del ministero del Lavoro, entrato in vigore l’8 Gennaio 2020. Esso impone ai beneficiari che prendono il sussidio di offrire, nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili per la collettività. La mancata adesione al patto da parte di uno dei componenti del nucleo familiare comporta la perdita del reddito di cittadinanza.

Vincenzo Musto, dirigente Lega Salerno, afferma che “questo protocollo è ormai adottato da tanti comuni italiani e stabilisce che i percettori di reddito dovranno essere richiamati in maniera celere e assegnati a progetti di pubblica utilità al servizio del Comune” come per esempio l’accompagnamento di persone anziane presso i centri di vaccinazione anti-Covid.

L’amministrazione salernitana che poco fa per le fasce deboli – sottolinea – “potrebbe dare un segnale a tutta la cittadinanza”.

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