Diario di bordo: secondo giorno “IL NOIR SI APRE AL SOGNO AMERICANO”

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Di Pasquale Petrosino

Ieri ospite della seconda serata del Salerno Noir Festival, Luca Briasco, traduttore ufficiale, dal 2018, di Stephen King. L’occasione è propizia per ripresentare, in una location suggestiva, qual è l’atrio del duomo normanno di Salerno, il recente best seller dell’autore, King, “Billy Summers”.  Briasco è uno dei maggiori esperti italiani di letteratura americana. E’ editor di narrativa straniera per “Minimum Fax” con la quale ha pubblicato il saggio “Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea”.

E’ lungimirante l’idea della direttrice artistica, Piera Carlomagno, che decide di aprire il Noir alla letteratura americana – “in fondo – dice Angelo Cennamo, moderatore insieme allo scrittore Antonio Lanzetta della serata- la letteratura americana è piena di inquietudine, stato d’animo che ritroviamo nel noir”. Effettivamente le trame del noir si intrecciano perfettamente con le “pieghe” della letteratura americana che pur donando al lettore il famigerato sogno americano, lo proietta spesso- questo è il caso di King- nell’inquietudine. Stephen King è l’autore più letto e conosciuto, basti pensare che la vendita dei suoi libri, nel mondo, si aggira intorno alle 500 milioni di copie.

“Il sogno americano” porta in essere la peculiarità dell’azzeramento sociale di ciò che è stato- o meglio dona a tutti la cosiddetta “seconda chance”- possibilità di riscatto vero, che è dentro il “modus operandi” dell’americano, così come spiega Briasco – “la capacità di un popolo di dimenticare gli errori e riabilitare davvero alla seconda opportunità, caratteristica non presente nell’europeo, in particolar modo nell’italiano, che riabilita a parole ma fondamentalmente ha già posto il suo stigma”. Serate di riflessione autentica e di conoscenza nelle “Notti del Noir”, che ha come guida Barliario.  Barliario, con le sue notti, ci conduce sui sentieri della conoscenza, quella conoscenza che ha bisogno di silenzio e riflessione per essere meglio interiorizzata, caratteristica peculiare della notte: silenzio e riflessione, come “Le Notti di Barliaro”. 

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