FP CCGIL Salerno, Ruggi: proroga a 735 lavoratori, ora si stabilizzi chi ha requisiti di legge

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Prorogati 735 contratti di lavoratori a tempo determinato e co.co.co. all’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno. Al Presidio indetto dalla Funzione Pubblica CGIL di Salerno venerdi 17 giugno erano arrivate le rassicurazioni da parte dell’Azienda sulla pubblicazione della Delibera nella giornata di lunedì. Sono 320 infermieri, 320 OSS, 23 Tecnici di Laboratorio, 12 Tecnici di Radiologia, 5 Ostetriche, 15 Autisti, 8 Amministrativi e altri lavoratori tra Biologi, Farmacisti e Medici. Il lungo percorso di mobilitazione ha portato alla proroga di tutti gli operatori, sollecitata anche da tutti i Direttori di Dipartimento dell’Azienda che, valutate le esigenze organizzative a garanzia dei Lea, avevano richiesto formalmente il rinnovo al fine di scongiurare eventuali ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
La Legge di Bilancio 2022 al fine di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali anche per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale in servizio durante l’emergenza COVID-19, consentiva la proroga al 31/12/2022. Inoltre la stessa Legge di Bilancio prevede la possibilità di procedere alla stabilizzazione del personale che abbia maturato al 30/06/2022 un’anzianità di 18 mesi. Da una prima ricognizione dell’Azienda Ruggi il personale in possesso di questi requisiti ammonta a n.475. Ora la questione passa, cosi come previsto dalla norma, alla Regione Campania che nei prossimi giorni dovrà definire le modalità attuative e le priorità del processo di stabilizzazione. Così Antonio Capezzuto, segretario FP CGIL Salerno :“Siamo soddisfatti per la proroga di tutti i lavoratori precari. Ora bisogna portare avanti la mobilitazione per concludere i diversi processi di stabilizzazione previste dalle normative vigenti. Chiediamo alla Regione Campania di determinare nell’immediato quanto di sua competenza per concludere finalmente un pecorso che ha visto migliaia di precari sopperire alla carenza di personale delle diverse strutture ospedaliere. E’ arrivato il momento di valorizzare queste professionalità e di restituire ai cittadini una sanità adeguata in termini di prestazioni e di personale. Lo abbiamo detto da tempo che “precari in sanità significa avere una sanità precaria”. Oggi è il momento per sfruttare un’occasione storica e consentire ai lavoratori della sanità di poter lavorare su questo territorio e costruire insieme il futuro del nostro sistema sanitario”.

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