Gesema, no alla costituzione di parte civile del Comune di Mercato San Severino

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Il Comune di Mercato San Severino non sarà parte civile nel processo Gesema. Il Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, durante l’udienza dello scorso 8 settembre, ha respinto la richiesta avanzata dal Comune di Mercato San Severino, nell’ambito del procedimento penale del fallimento della Gesema, rilevando l’anomala posizione dell’attuale sindaco Antonio Somma, già «sindaco unico della fallita società e in tale veste citato nel giudizio promosso con azione di responsabilità da parte della curatela». Secondo il dispositivo: «Seppur formalmente le condotte di reato siano addebitate all’ex sindaco Romano quale persona fisica, e non alla persona giuridica, le stesse sono state consumate, secondo la tesi d’accusa, nella qualità di rappresentante dell’Ente territoriale esercitante il controllo analogo sulla società in house». Dunque, «Riconoscere la legittimazione del Comune – si legge ancora – a costituirsi parte civile vorrebbe dire ammettere che la stessa parte che ha concorso a determinare il danno lamentato possa eventualmente beneficiare del risarcimento dello stesso».  In più le motivazioni del Comune di Mercato San Severino, risulterebbero generiche «attraverso un fugace cenno a non meglio precisati danni patrimoniali e al danno d’immagine. Tali danni costituiscono la ricaduta solo mediata e indiretta dei reati di bancarotta».

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