Giffoni, caro bollette, Faino: se si va avanti così costretto a chiudere e a trovare un altro lavoro

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di Marcello D’Ambrosio – “La protesta è partita dal comitato provinciale di Salerno degli artigiani e dei commercianti che a Salerno già da dieci giorni stanno portando avanti. Anche con un corteo. Noi purtroppo abbiamo recepito in ritardo questa forma di protesta, però ci siamo comunque attivati, perché noi commercianti ultimamente siamo tartassati e stremati“. Così esordisce Diego Faino, che ci ha accolto nel suo locale, il bar 7000 Caffè in via Vignadonica a Giffoni, che ci mostra una bolletta dell’energia elettrica di oltre quattromila euro. In cosa consiste la protesta?La protesta consiste nel tenere le luci spente e accendere candele. Ovviamente poi protestare contro il caro bolletta dell’energia elettrica”. Come attività a partire da quando le bollette sono arrivate in aumento? “Diciamo che un aumento minimo c’è stato già da dicembre e gennaio 2022. Poi però abbiamo ricevuto una bolletta di quattromila euro e negli ultimi due mesi di duemila euro“. Qual è la soluzione a cui pensate?In campagna elettorale, a ridosso del venticinque settembre, ci rivolgiamo a tutte le forze politiche perché noi non possiamo andare avanti così, non possiamo andare avanti con una spesa già alle spalle di due, tremila euro di di energia elettrica. Io sono vent’anni che sono nel settore e che porto avanti questa attività. Se si continua cosi devo solo chiudere l’attività, perché se per pagare le bollette devo indebitarmi, a questo punto io l’attività la chiudo e trovo un altro lavoro“.

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