Giffoni, Iannone (FdI): Meloni pronta a governare, noi unici a far vacillare sistema De Luca

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di Marcello D’Ambrosio – “Se quello Draghi era il governo dei migliori, da quello che abbiamo visto, che vi garantisco è nulla rispetto a quello che si è visto in aula, dove ho visto un governo più sgangherato del governo giallo-rosso, se quello era il governo dei migliori, ripeto, allora la Meloni non solo è in grado di governare ma sarà la prima persona che vincerà la sfida di governo perchè negli ultimi anni tutti i governi che ci hanno provato hanno fallito. Sull’Europa noi abbiamo sempre la stessa posizione, la nostra non è una contrarietà all’Europa intesa come entità, persone come Guido Carpinelli possono ricordare meglio di me che fu Giorgio Almirante a dire “la destra o è Europa o non è”. Ma quando si dice Europa, non ci si può riferire all’Europa dei burocrati, che ci impongono direttive e regolamenti tutti a danno della nostra economia. E’ l’Europa delle nazioni che dobbiamo costruire tutti quanti insieme e non a trazione franco-tedesca, con vertici esclusivamente tra loro e il cui esito viene solo comunicato agli altri Paesi. Se abbiamo una politica forte e autorevole riusciremo a farlo, se abbiamo una politica venduta, allora asseconderemo i tecnocrati europei. Perchè non si è mai riusciti a vincere a Salerno? In realtà gli unici che hanno fatto vacillare il sistema De Luca siamo stato noi di Fratelli D’Italia quando abbiamo governato le province. Perchè De Luca era accerchiato a Salerno, i cittadini vedevano un modo diverso di amministrare i territori. Noi non abbiamo mai fatto quello che stanno facendo loro in questa campagna elettorale, chiamare i sindaci e minacciarli che se non ci saranno voti per il Pd saranno condannati insieme alle comunità che guidano. Detto ciò, alla base c’è un clientelismo spinto per cui a Salerno un giovane, oggi, se non va a lavorare in una partecipata un lavoro non lo trova. E nelle partecipate, a Salerno, lavorano circa ottomila persone, e i votanti alle comunali sono sono sessantacinquemila. Calcolando che ogni dipendente di una partecipata ha una famiglia di tre o quattro persone. Partire con ventiquattromila voti di vantaggio determina questa situazione. Ma quando quel sistema stramazza, anche i tutti coloro che stanno nelle partecipate finiranno in mezzo alla strada. E Salerno sarà come l’Argentina di qualche anno fa. Perchè al di là della narrazione di De Luca, Salerno città è il punto che sta messo peggio della provincia. Perchè la nostra provincia se non fosse per il turismo d’eccellenza della costa d’Amalfi, che non è territorio ma è mondo, se non fosse per il polo dei pomodori nell’agro nocerino-sarnese, se non fosse per la Piana del Sele dove ci sono imprenditori agricoli e bufalini che sono persone che non hanno paura di sporcarsi le mani, noi nella nostra provincia saremmo ancora di più agli ultimi posti negli indicatori di carattere sociale. A Salerno, al di là del commercio storico, che è molto in difficoltà, anche in questo caso per scelte politiche scellerate: portare la grande distribuzione accanto ai commercianti storici, questi saranno costretti a chiudere. Io non sono contro la grande distribuzione, che reputo un’opportunità per i consumatori, ma deve essere ubicata in aree ben precise, dove il consumatore si reca consapevolmente. Non lo puoi portare nel cuore della città. Infine c’è un problema di legalità fortissimo, perchè Salerno è una lavanderia di denaro sporco. Infine la risorsa mare non è mai stata valorizzata, perchè forse De Luca non fa nemmeno il bagno: Salerno è cerniera tra due coste, l’amalfitana e la cilenatana, e questo pone un problema di vocazione mai risolto”. Così Antonio Iannone, senatore uscente di Fratelli d’Italia e ricandidato al senato in un incontro che si è svolto oggi a Giffoni Valle Piana al Caffè Felllini. Con Iannone, la portavoce cittadina di Fratelli d’Italia, l’avvocato Anna Vassallo, il consigliere comunale di FdI Giuseppe Marrandino, il coordinatore dei Picentini Rodolfo Gnocchi, il vice portavoce cittadino Antonio Notarfrancesco, il dirigente provinciale Guido Carpinelli, la consigliera comunale di Montecorvino Rovella del partito della Meloni Marisa Stabile, militanti, iscritti e simpatizzanti.

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