Iannone: “Non ci si autocandida, sono a disposizione del partito. Sono un militante di destra”

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di Andrea Bignardi

Forte del 99,93% di presenze (un dato da record) nell’aula di Palazzo Madama, Antonio Iannone è un irriducibile del Parlamento italiano. Quella in via di conclusione è stata la sua prima legislatura da senatore. È ancora presto – sostiene – per parlare di una sua ricandidatura, che però è considerata altamente probabile, anche vista la prospettiva di crescita del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni. Tuttavia, spiega il senatore Iannone, il suo nome resta a disposizione del partito. La certezza si avrà tra il 21 ed il 22 agosto, date previste per la presentazione delle liste.
Onorevole, la caduta del governo Draghi ha posto una cesura nel panorama politico italiano. I sondaggi parlano chiaro: la vittoria della destra è possibile. E Fratelli d’Italia potrebbe essere il primo partito italiano. I dati, però, sul territorio, durante le elezioni amministrative, non sempre sono stati dello stesso tenore. Qual è la sua aspettativa sia a livello nazionale che nel salernitano?
“Il voto amministrativo è molto diverso da quello politico. Lo abbiamo sempre visto. L’esempio più clamoroso sono stati i 5 stelle alle politiche del 2018: in Campania non avevano un solo sindaco, non avevano un solo assessore, avevano consiglieri comunali che si contavano sul palmo di una mano eppure arrivarono quasi a prendere il 50% dei voti nella nostra Regione, percentuali che non ha mai preso neanche la Democrazia Cristiana quando aveva quattro ministri con portafoglio che erano campani. Alle politiche ci sono poche liste rispetto alle amministrative e c’è molto voto d’opinione, è un consenso molto libero e non controllabile: le persone votano per un progetto politico nazionale, e non per l’amico, il parente o il costruttore di clientele. In provincia di Salerno da tempo siamo il primo partito del centrodestra, e adesso puntiamo a diventare il primo partito in assoluto, nonostante il reddito di cittadinanza portato dai 5 stelle e il reddito di clientela di De Luca che qui pesano più di quanto non avvenga in altre aree della Nazione”.
Lei sarà ricandidato? Di che tipo sarà il suo impegno nell’ambito della prossima competizione elettorale?
“Io sono uscente ma ho fatto la mia messa a disposizione come tutti quelli che aspirano. In politica non ci si autocandida, ma si viene candidati e gli uomini di partito rispondono presente se il partito chiama quando la battaglia è facile, difficile ed anche quando è impossibile. Se non si viene candidati ci si mette a disposizione degli altri dimostrando spirito di appartenenza. Chi molla perché non viene candidato dimostra solo che il partito ha fatto bene a non candidarlo. Nel complesso di un percorso politico l’attesa premia sempre più della pretesa. A prescindere dalla candidatura io darò tutto in questa campagna elettorale perché il mio ultimo sogno politico è vedere l’Italia avere il suo primo Premier donna, parlo ovviamente di Giorgia Meloni”.
Quali saranno i suoi temi “cavallo di battaglia” qualora dovesse essere riconfermato tra gli scranni parlamentari?
“In questa legislatura ho seguito molteplici materie: scuola, cultura, università, ricerca, sport, antimafia, ciclo rifiuti, enti locali, balneari e naturalmente tutte le problematiche di attualità del mio territorio. Noi di FdI eravamo in pochi e abbiamo dovuto lavorare molto e su molte materie per affermare la nostra presenza su tutti i provvedimenti. Ringrazio il Signore che innanzitutto mi ha dato il dono della salute: questo mi ha consentito anche di essere il Parlamentare italiano più presente in aula e in commissione. Non vorrei disperdere questo bagaglio di esperienza che ho accumulato e che mi è costato anche tanto studio, perché per migliorarsi bisogna avere anche l’umiltà di approfondire le materie proprie delle commissioni in cui si lavora. Ho dovuto anche girare molto i territori delle cinque province della regione, perché sono anche Commissario regionale del Partito. È stata dura veramente, molto sacrificante per la vita privata ma continuerei a farlo perché la passione è rimasta quella che era da ragazzo. Sono un militante di Destra”.

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