Il Lecce travolge la Salernitana che non convince, Maggio e Pettinari doccia fredda per i granata

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LECCE-SALERNITANA 2-0

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello (39′ st Dermaku), Gallo; Majer, Tachtsidis (14′ st Hjulmand), Björkengren (39′ st Paganini); Henderson; Pettinari (27′ st Rodriguez), Coda (39′ st Yalcin). A disp: Bleve, Vigorito, Pisacane, Stepinski, Nikolov, Zuta, Calderoni. All: Corini

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Mantovani; Casasola, Coulibaly (30′ st Kristoffersen), Di Tacchio, Capezzi (22′ st Kupisz), Jaroszynski (42′ st Cicerelli); Djuric (22′ st Anderson), Tutino (30′ st Schiavone). A disp: Micai, Veseli, Sy, Boultam, Kiyine. All: Castori.

Note: Marcatore: 44′ Pettinari, 27′ st Maggio; Espulsi: Bogdan (S); Angoli: 8-4: Recupero: 3′ st

Arbitro: Chiffi di Padova (Longo/Prenna). IV uomo: Illuzzi di Molfetta

Alla Salernitana non riesce il colpo al “Via Del Mare”, contro un Lecce che travolge letteralmente la flotta di mister Fabrizio Castori che tornerà a Salerno a mani vuote, ma dovrà anche non perdere la concentrare per preparare la sfida del lunedì di Pasquetta all’Arechi contro il Frosinone. Pettinari e Maggio fermano la corsa dei granata ma non quella dei giallorossi che si ritrovano a staccare punti e a volare al secondo posto candidandosi di fatto alla promozione in massima serie. Un primo tempo sottotono “annullato” almeno dalla prima fase del secondo tempo in cui sembrava che Di Tacchio e compagni potessero recuperare lo svantaggio. L’espulsione di Bogdan però segna il destino della squadra dell’ippocampo. Con 10 uomini e senza creare occasioni pericolose, Maggio sigla il 2 a 0 per i padroni di casa e porta il Lecce al secondo posto nella classifica del campionato cadetto, mentre la Salernitana scivola al terzo, rimanendo a 51 punti ma a braccetto del Monza che strappa un punto importante a Chiavari. Pasquetta avrà un retrogusto amaro. Toccherà a Castori e ai suoi cancellare questa brutta pagina: una partita in cui i tifosi ci avevano creduto, avevano caricato la squadra e avevano dato fiducia incondizionata a quei giocatori che adesso incontreranno all’Arechi il Frosinone del neoallenatore Fabio Grosso.

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