Individualità o gioco di squadra?

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DI RINO AVELLA*

Affido al garbo della sua testata alcune riflessioni in merito alla discussione che è nata a seguito del lancio della campagna abbonamenti, per la prossima stagione, da parte dell’ U.S. Salernitana 1919.

L’ occasione mi è propizia per una riflessione sul merito, libera da sovrastrutture ideologiche e senza favorire necessariamente un’ennesima contrapposizione tra schieramenti.

Prima di entrare nel merito, credo sia doveroso chiarire che l’attuale IV Commissione consiliare Sport, Politiche Giovanili e Innovazione, di cui ho l’onore di essere stato eletto come Presidente, si è insediata lo scorso 21/12/2021, quasi in concomitanza, quindi, con l’inizio del nuovo corso societario della Salernitana.

Questa precisazione la considero doverosa soprattutto quando si attribuisce alla Presidenza e alla composizione della Commissione un certo eccesso di zelo nei confronti della gestione Iervolino, in controtendenza a un atteggiamento silente durante la gestione societaria precedente.

Non siamo intervenuti con la gestione Lotito semplicemente perché non c’eravamo!

Sin dalle prime interlocuzioni con il Presidente Iervolino e con i suoi collaboratori, ho avuto modo di apprezzare immediatamente le capacità imprenditoriali, la visione di futuro e il profilo innovativo, in netta discontinuità con il recente e meno recente passato.

Apprezzai anche la disponibilità a un proficuo confronto con le Istituzioni e la tifoseria, al punto tale che alcuni organi di stampa, erroneamente, scambiarono il mio giudizio lusinghiero, in riferimento a un costante coinvolgimento del Presidente stesso per quanto riguarda il rilancio delle strutture sportive cittadine, con una mia presunta proposta d’indicare la figura del Presidente Iervolino come Assessore all’Innovazione tecnologica.

Sin da subito, in sede di Commissione e in altre circostanze, il nuovo corso societario ha garantito condizioni tese a un maggior coinvolgimento delle famiglie, delle fasce giovanili e quelle economicamente più deboli.

Su questo punto, il Presidente e i suoi collaboratori avevano fornito chiare garanzie. Non intravedendole nel lancio della campagna abbonamenti 2022/2023, abbiamo richiesto, unitamente ai colleghi della Commissione Politiche Sociali, un momento di confronto con la società.

Il Dottor Iervolino è un imprenditore che si è affermato in tanti altri progetti vincenti. Ha le capacità umane e professionali per gestire nel migliore dei modi la Salernitana, garantendole stabilità e risultati.

Alla luce di quanto detto, e a una precisa richiesta da parte della società di un continuo e costante confronto con le Istituzioni, si è ritenuto opportuno richiedere alcuni accorgimenti alla campagna abbonamenti, un’ulteriore attenzione verso le famiglie, i ragazzi e le fasce più deboli.

Sin dai primi segnali, la società ha recepito le istanze delle Commissioni e parallelamente quelle del tifo organizzato; di conseguenza, sono sicuro che saranno introdotti elementi di novità, in linea con le garanzie fornite dalla stessa società in occasione di nostri precedenti incontri.

Non intravedo, quindi, alcun tentativo d’ingerenza con la gestione societaria.

Nel mio caso, inoltre, rappresentante istituzionale e tifoso della Salernitana non sono abiti diversi dello stesso armadio; che “indosso” in base alle circostanze. Sono tratti distintivi, che provo a far convivere tra gli istinti della passione e le responsabilità dell’impegno pubblico.

La Salernitana è una società per azioni, hanno ribadito alcune autorevoli penne del giornalismo salernitano; nonostante, dal mio punto di vista, pare evidente una sua palese valenza pubblica.

Ricordo, a tal proposito, con affetto perché mi riporta indietro con la memoria, un’ affermazione di uno storico e glorioso capo ultrà della Curva Sud quando, in una delle sue dichiarazioni pubbliche, rimarcò il concetto secondo cui la Salernitana è “nostra”, la Salernitana è “patrimonio della città”.

Sicuramente c’è un progetto imprenditoriale e un investimento privato, che meritano indubbio rispetto e supporto; a cui inevitabilmente si affiancano e s’intrecciano valori, sentimenti e un inestimabile patrimonio identitario.

La Salernitana, seppur parzialmente, sta apportando delle modifiche ai prezzi degli abbonamenti: questo è il dato di fatto.

Nessuno vuole attribuirsi paternità, rivendicazioni o primogeniture.

Tuttavia, se questo dibattito, nonostante la degenerazione social, ha contribuito a rendere più accessibile l’abbonamento, se ha indotto qualche famiglia ad abbonarsi con qualche sacrificio in meno, vorrà dire che ognuno (società, tifosi e rappresentanze istituzionali) ha contribuito in quota parte.

È il risultato che unisce, non le polemiche.

Quelle, spesso, dividono.

*PRESIDENTE COMMISSIONE SPORT, POLITICHE GIOVANILI E INNOVAZIONE DEL COMUNE DI SALERNO

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