LE NOTTI DEL NOIR E QUEL LEGAME CON IL TERRITORIO, IERI IL TAGLIO DEL NASTRO

0
142

di Pasquale Petrosino

Una piazza gremita, quella di Santa Maria dei Barbuti, ha visto il debutto ieri sera dell’ottava edizione del Salerno Noir Festival di cui la direttrice ed ideatrice è la scrittrice-giornalista Piera Carlomagno. Intensa partecipazione di pubblico nella prima serata dedicata al Premio Attilio Veraldi 2022, conferito allo scrittore Maurizio De Giovanni. L’ideatore del Premio, il giornalista Massimiliano Amato “istituire un premio alla carriera- dice- intitolato a Veraldi è per me e noi tutti, motivo di orgoglio. Ricordare uno dei padri del giallo italiano è un dovere storico e morale”. In una regione che spesso dimentica o non contempla le eccellenze, ricordare è un atto nobile e gradito. Ricordare affinché si riesca a capire il senso del presente per meglio proiettarci al futuro- “senza memoria non può esserci futuro”. Interessante dialogo fra Amato e De Giovanni, nell’excursus sociale e storico di una regione come la nostra, la Campania, che contiene elementi unici nel suo genere e che dona “imput” originali alle idee per la stesura di romanzi, così come afferma De Giovanni. “Il passato può essere cambiato” è questa l’affermazione dello scrittore- “Può essere cambiato perché rivalutato alla luce oggettiva di accanimenti successivi che cambiano, inevitabilmente, il senso dato di un tale accadimento”. Tripudio di pubblico e critica per un Festival che ha il sapore dell’internazionalità ma che ritorna alle origini, radicandosi sul territorio, così come afferma la direttrice artistica, Piera Carlomagno: “ritorniamo alle Notti di Barlario,proprio per dare senso alla storia, la nostra storia e alla radicalizzazione con il territorio”.  Barlario, nacque e visse nella Salerno medievale-  alchimista e studioso di medicina, contribuì alla grandezza della Scuola Medica Salernitana. Vi è un forte connubio tra Barlario e Carlomagno- l’uno contribuì alla grandezza della scuola medica salernitana, l’altra alla grandezza della nostra città come faro della letteratura Noir. In fondo c’è magia ed alchimia anche nel giallo e nei suoi scrittori.  

Articolo precedenteSport, da Regione risorse per ripristino impianti agonistici. Pellegrino (Iv): “ Grande opportunità per attività nelle Aree interne e rilancio Centro Sportivo Meridionale di San Rufo”
Articolo successivoAntonio Giuliano è il nuovo presidente della comunità montana Monti Picentini

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui