Luca Attanasio: un breve riepilogo delle responsabilità secondo il diritto internazionale

0
153

di Piergiorgio la Guardia

8 giorni fa nelle pericolose foreste congolesi veniva ammazzato, probabilmente da uno dei numerosi gruppi armati transnazionali che operano in zona, l’ambasciatore italiano Luca Attanasio assieme al suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. Nel frattempo che si individuino gli esecutori dell’omicidio e la dinamica dell’omicidio, è ancora in corso una diatriba sulle interpretazioni giuridiche del diritto internazionale pubblico che disciplina anche la sicurezza degli ambasciatori e dei militi in territorio estero.

Innanzitutto pare che il ministro Di Maio non abbia assicurato la scorta militare con un paio di automobili blindate all’ambasciatore Attanasio. Responsabilità dipartita con il governo di Kinshasa, che ancora non si comprende come mai abbia negato la scorta militare all’ambasciatore impegnato nel programma alimentare Onu. Ma la responsabilità va ricercata a ritroso, se analizziamo la curva di spesa per la sicurezza dei militi e degli ambasciatori nelle ambasciate in territorio estero, si nota come la curva inizi a registrare un trend negativo a partire dal governo Monti con il ministro Giulio Terzi, curva che scende di 30 unità (milioni di €) con i governi Renzi con la ministra Mogherini. Una riduzione della spesa in sicurezza che mette sempre più a repentaglio l’incolumità Del corpo diplomatico e del corpo militare diplomatico impegnato in missioni internazionali.

Quando mercoledì scorso il ministro Di Maio ha tenuto la relazione in parlamento sul caso Attanasio concitata è stata la replica del deputato e responsabile esteri di fratelli d’Italia avvocato Andrea Del Mastro, che ha chiesto chiarimenti anche sul ruolo svolto dall’Aise in questa situazione e sull’eventuale sinergia con il ministro Di Maio. Ha concluso poi il suo intervento chiedendo più sicurezza e meno cooperazione, quindi di invertire il trend di spesa della Farnesina.

Articolo precedenteM5S: Verso la guida Conte, tra frizioni e speranze
Articolo successivoVaccini a Cava, Cirielli (FdI): “Nessun polo vaccinale, navetta gratuita per gli ultra 80enni”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui