Maria De Vita: “Le Luci? Tornino d’artista, hanno vissuto di rendita”

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Rinnovare le Luci d’Artista, far riacquisire alla manifestazione quell’originalità che la contraddistingueva durante i suoi primi anni di svolgimento, e soprattutto strutturare una programmazione degli eventi ben definita prima dell’inizio di ogni anno, per incentivare il turismo. Sono queste le proposte lanciate da Maria De Vita, presidente di Ecstra, associazione di promozione sociale che riunisce alcune importanti strutture extra-alberghiere della città di Salerno. Una proposta, quest’ultima, che parte, comunque, da una constatazione: il temuto crollo delle presenze turistiche a Salerno, almeno per il momento, sembra non esserci stato, complice il clima complessivamente mite ed il cambio delle abitudini e delle preferenze della clientela. E, del resto, anche le prenotazioni per il mese di dicembre sembrano andare sulla buona strada. “Il weekend di Dicembre ed il Ponte dell’Immacolata erano già stati impegnati per la maggior parte delle strutture a noi associate, le prenotazioni erano avvenute da tempo, decisamente prima che venisse fissata la data ufficiale dell’accensione”, ha commentato il presidente di Ecstra De Vita. Che, però, ha anche sottolineato i rischi che si intravedono all’orizzonte per il mese di Gennaio, quando i numeri potrebbero calare vistosamente. “Con il prolungamento dell’accensione delle Luci, che è un anticipo al 2 dicembre ma anche e soprattutto posticipo fino a fine gennaio, sicuramente ci sarà un maggiore afflusso di visitatori – ha proseguito – Ma credo che la seconda parte di Gennaio potrebbe essere più “morta”, eccezion fatta che per il fine settimana. I periodi di festività sono inevitabilmente caratterizzate da un maggior lavoro per le nostre strutture. Spalmarle su un periodo più lungo, come avveniva all’inizio, dai primi di novembre, alla fine di gennaio, ci consentiva di destagionalizzare maggiormente e di accogliere turisti di prossimità, perlopiù famiglie e bambini che sono principalmente attratti dalla manifestazione”. Una situazione, quella delle strutture extra-alberghiere, che anche dal punto di vista di Ecstra sembra, tutto sommato, reggere, ma che presenta alcuni punti critici. Uno su tutti, la scarsa programmazione da parte dell’amministrazione Comunale, che solo in tempi “last-minute” ha deciso di fissare le date ufficiali delle Luci. Un elemento che, purtroppo, per quanto possa facilitare arrivi mordi e fuggi potrebbe potenzialmente ridurre il numero complessivo di prenotazioni in città. “Ci proponiamo, infatti, appena terminata la manifestazione – ha aggiunto la presidente di Ecstra – di dialogare con l’assessore e sviluppare un cronoprogramma per tutte le attività culturali e le manifestazioni del prossimo anno. Questo spingerebbe, sicuramente, un numero maggiore di clienti a giungere a Salerno, specialmente nei confronti di quei clienti consolidati che amano Salerno e che sono attratti, magari, da alcune manifestazioni che hanno, comunque, una certa importanza, come nel caso di Salerno Letteratura o della Mostra della Minerva”. “L’incertezza sulle date nelle quali si svolgono gli eventi che contraddistinguono l’offerta turistica di Salerno comporta, purtroppo, un inevitabile calo della domanda verso le nostre strutture e un potenziale spostamento verso altre mete, specie nel periodo natalizio in cui l’offerta di iniziative similari, sebbene non della stessa portata, delle Luci d’Artista, è comunque proliferata negli ultimi anni anche in realtà limitrofe come Gaeta o Sorrento o addirittura la Cascina Vanvitelliana di Napoli, solo per citarne alcune”, ha proseguito, infatti la De Vita, evidenziando, del resto, un altro importante elemento critico. La manifestazione avrebbe, infatti, nel corso degli anni, in parte perso la sua originalità e la sua connotazione artistica, divenendo più vulnerabile ad una concorrenza sempre più agguerrita di altre località, anche limitrofe. Un punto sul quale la presidente dell’associazione ha lanciato una proposta. “Il discorso delle Luci andrebbe, inoltre, sostenuto da una qualche idea innovativa che possa rafforzare la loro unicità rispetto alla concorrenza: in passato la manifestazione aveva una connotazione più peculiare, le installazioni venivano realizzate soltanto a Salerno e Torino, che avevano un po’ l’esclusiva su queste luminarie – ha concluso Maria De Vita – Altri comuni hanno seguito quest’idea, e addirittura hanno chiesto di noleggiare le stesse nostre installazioni: girando di città in città abbiamo perso l’esclusiva che avevamo nei primi anni. E’ un evento che, per certi versi, ha vissuto di rendita. Ma come ogni rendita, questa rischia di erodersi. Per questo motivo abbiamo pensato di lanciare un concorso per installazioni artistiche che possano essere incluse nell’ambito delle Luci per poterle innovare, e che possano portare alla ribalta qualche giovane artista, che potrebbe sia essere del territorio che  di provenienza estera per dare un rilievo internazionale all’evento, proprio come era in origine”. 

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