Meet Up Pontecagnano, M5S Campania, Italia Nostra e Voci Libere: cauto ottimismo sul concorso di progettazione per la valorizzazione dell’area delle sorgenti del Formola

0
83

“L’edificazione dell’area delle sorgenti del Formola a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano, così come dichiarato dal Sindaco durante il convegno organizzato il 15 giugno scorso, è fonte di preoccupazione. Il nostro contributo, anche progettuale, dato durante il convegno è la fotografia di quello che vorremmo invece diventasse quell’area ovvero un Parco delle Sorgenti.
Il 9 agosto l’Amministrazione ha, con delibera di giunta, deciso di candidare ad un concorso di progettazione finanziato dal Ministero l’area delle Sorgenti del Formola.
Tale deliberato non spegne le nostre preoccupazioni rispetto ad atti formali che vanno nella direzione opposta, come la concessione del diritto di superficie concesso per una Caserma dell’Arma. Restano da capire quali saranno le linee che l’Amministrazione darà ai progetti che si candideranno e quale sarà poi l’area oggetto di tale “valorizzazione”, non essendo chiarito nella delibera.
Il Sindaco nel Consiglio Comunale del 27 aprile ha addirittura parlato di una nuova destinazione commerciale per quell’area che oggi non ha cubatura da sviluppare.
Il cauto ottimismo per la proposta del concorso di progettazione va di pari passo con la preoccupazione per un modello di sviluppo vecchio e legato al consumo di suolo che questa giovane Amministrazione sembra riproporre. Continueremo ad attivarci affinché la linea sia quella di lasciare qualcosa ad una comunità che ha bisogno di risposte sempre maggiori dal lato ambientale e di vivibilità” è quanto scrivono congiuntamente le associazioni Italia Nostra e Voci Libere. Sulla vicenda interviene anche il Meet Up di Pontecagnano Faiano, che fin dall’inizio si è speso per una soluzione alternativa all’edificazione di una caserma dell’Arma dei Carabinieri nell’area in questione. E questa volta lo fa insieme al Movimento 5 Stelle Campania, firmando un documento insieme al consigliere regionale Michele Cammarano: “Con una votazione del Consiglio Comunale del 27 aprile scorso l’assise cittadina ha scelto di cedere il diritto di superficie di un’area di proprietà dell’Ente al Ministero. Questa scelta è secondo noi sbagliata per due ragioni: 1) il Ministero avrebbe la capacità di acquisire un’area senza intaccare il già risicato patrimonio comunale – per stessa dichiarazione del Sindaco in seno all’assise; 2) l’area in questione è un’area sorgiva di grande valore ambientale. Come gruppo abbiamo da subito cercato di accendere i riflettori su quanto questa scelta potesse essere incomprensibile, interessando tutti gli enti preposti anche invitando la Soprintendenza a valutare l’intervento.
Il governo cittadino con le ultime delibere di giunta, la 144 e la 159 accoglie le nostre rimostranze e candida l’area delle sorgenti ad un concorso di progettazione per la valorizzazione della risorsa naturalistica.
Con cautela rileviamo quindi degli atti formali che vanno nella direzione sperata ma che non lasciano trasparire una chiara volontà di rinunciare all’edificazione di un’area dall’alto valore ambientale e sociale. La nostra idea per quella zona della città resta di farne un polmone verde attrezzato e vivibile da riconsegnare alla comunità di Sant’Antonio. Attendiamo di leggere bene le indicazioni che l’Amministrazione ha elaborato e che verranno messe alla base del concorso di progettazione, tale Documento di fattibilità delle alternative progettuali infatti non era presente sull’Albo pretorio. Anche il nostro portavoce al Consiglio Regionale, Michele Cammarano, precisa quanto segue: nel 2020 sollecitato dai nostri attivisti e dai volontari dell’associazione Italia Nostra ho depositato 2 interrogazioni alla giunta regionale. Avevano espresso forti perplessità e avevano chiesto al Comune di Pontecagnano Faiano di identificare altre aree dove realizzare la caserma. Ricordiamo che il Consorzio è il gestore delle acque che sorgono proprio in quest’area e che vengono utilizzate per l’irrigazione dei terreni agricoli del Comune e pertanto l’area presenta un interesse naturalistico ed economico che non consente di utilizzarla per costruire degli edifici. Per noi è paradossale prevedere una colata di cemento in un perimetro che si intendeva tutelare e rilanciare dal punto di vista ambientale, ma anche di vivibilità per l’intera comunità. Alla luce delle delibere della Giunta comunale ci auguriamo che questo rischio di questa nuova costruzione sia superato e che si valorizzi realmente l’intera area”.

Articolo precedenteL’associazione Radici ribadisce il proprio impegno: una protesta fattiva per difendere il nostro territorio
Articolo successivoPoliziotti aggrediti a Salerno. Tommasetti (Lega): “Vicenda inaccettabile, gli agenti lavorino in sicurezza”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui