Nuovo grande successo per il torneo di subbuteo Luci d’Artista

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Di Davide Bottiglieri

Domenica 11 dicembre si è tenuta presso il Centro Sociale di Salerno l’undicesima edizione del Torneo di subbuteo “Luci d’Artista”, attesissimo evento organizzato dall’OSC Salerno Forever.

Tanti gli appassionati di questa disciplina, che permette a intenditori e avventori di combinare il fascino del subbuteo alla meraviglia delle luminarie della città campana.

A parlarcene è Gabriele Maffei, principale organizzatore dell’evento.

– Qual è stata la risposta all’evento?

La risposta è stata sicuramente positiva. Abbiamo voluto testare l’affluenza post covid, dato che l’emergenza pandemica ha contribuito a registrare un calo di numeri di iscritti e di eventi dedicati. Abbiamo voluto provarci. Nel 2019 abbiamo registrato ben novantasei iscritti. Questa volta abbiamo voluto chiudere le iscrizioni a sessantaquattro. È sempre un evento speciale, sebbene molto impegnativo. È l’occasione per rivedere tanti amici che accorrono da tutta Italia: sono venuti da Novara, Pavia, Palermo, Pistoia, Firenze etc. E non solo per le Luci d’Artista – che sicuramente rappresentano un’attrattiva importante – ma per la qualità dell’evento e l’attenzione che riserviamo ai partecipanti. Non è un caso che abbiamo registrato un’affluenza maggiore rispetto a Roma o altri centri più popolosi. La formula è stata studiata in modo da far giocare almeno sei partite a ciascun partecipante. Si è iniziato con sedici gironi da quattro squadre ciascuno e si è proseguito fino al pomeriggio inoltrato. Tutti i partecipanti sono stati premiati con coppe e targhe di ceramica. Per completare l’appuntamento, si è dato spazio anche a stand per un mercatino dedicato al subbuteo. Un successo. La sala del Centro Sociale, per cui ringrazio l’intervento di Felice Santoro, sempre disponibile e attento ad eventi di questo tipo, è ideale per ospitare il nostro torneo.

-Che tradizione di subbuteo vanta Salerno?

Il movimento a Salerno è molto sviluppato. La nostra città vanta di numerosi appassionati che seguono sia l’old subbuteo – quello tradizionale – che il nuovo subbuteo, con le basi piatte. Che sia in forma agonistica che amatoriale, questa disciplina appassiona. Per noi che perseguiamo la linea tradizionale è un momento di aggregazione, è un’occasione per vederci, stare insieme e dedicarci a una passione comune. – Chi può praticare il subbuteo? Ci sono limiti di età? Ovviamente chiunque. Non ci sono limiti d’età, semmai si riscontra un interesse che è correlato alla maturità anagrafica. I bambini e i ragazzini si interessano facilmente, poi si lasciano catturare dal mondo digitale. Successivamente c’è un riavvicinamento. L’età media degli iscritti e degli appassionati viaggia tra i quaranta e i sessant’anni. – Come si possono avvicinare i giovani a questo tipo di disciplina? Ritengo che i più giovani possano essere stimolati proprio attraverso eventi come questo, a cui si avvicina tanto l’appassionato che l’avventore. C’è da dire che, da docente, parlo spesso ai miei studenti del subbuteo e non di rado si affacciano con curiosità. Miei amici e colleghi hanno anche portato avanti con successo e coraggio progetti all’interno delle scuole. Iniziative del genere sono sempre positive! – Quale fascino nasconde il subbuteo? Il subbuteo, contrariamente a quanto si possa credere, è una disciplina impegnativa, che stimola il cervello perché richiede tanta tattica e strategia. È per questo che appassiona facilmente anche le persone più mature, perché ha uno studio alle spalle di notevole caratura: la disposizione delle miniature, ad esempio, non è affatto casuale! Poi c’è un intero mercato di contorno al subbuteo che appassiona migliaia di collezionisti!

– Quando si terrà il prossimo evento di subbuteo?

Parto dal presupposto che se realizzo questo evento è perché sono comunque aiutato dagli amici. Come ogni anno, anche adesso – un po’ per scaramanzia – dico che non ci saranno ulteriori repliche, tuttavia qualora dovessi trovare nuovamente il supporto di qualche amico mi impegnerò in una nuova edizione, perché amo troppo il subbuteo e vedere tanti amici accorrere, anche da lontano, per partecipare a un evento creato per loro è una gioia immensa.

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