Paragone evita figuracce e snobba Salerno…e va a Torre del Greco

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Sembra ormai non potersi rimarginare la frattura tra coloro che hanno realmente creato il partito dell’ex giornalista ed ex pentastellato Gianluigi Paragone ed il loro ex leader. Il coordinatore regionale Armando Romano, il coordinatore provinciale salernitano Cesare Guarini, il coordinatore cittadino di Salerno Rita Peluso, ma anche i vari gruppi da Sala Consilina a Battipaglia, da Agropoli a Cava De’ Tirreni ecc… messi su magistralmente da una macchina politica già rodata e ricca di persone esperte, professioniste e dalle idee chiare, le cosiddette persone con le palle, ufficialmente sono ancora tutti in carica e non hanno ad oggi mostrato voglia di dimettersi; ma nonostante ciò sembrano essere stati esautorati dalle loro cariche verrebbe da dire in modo illegale e senza alcuna spiegazione logica se non forse di essere persone serie e per Paragone evidentemente anche fin troppo serie, tanto forse da aver paura di tanta serietà e quindi da calare dall’alto un nome di un illustre sconosciuto della provincia di Avellino, messo da parte qualche giorno prima di ricevere la benedizione divina, anche dal partito Vita di Sara Cunial (che invece sta viaggiando a mille e che, con intelligenza sta facendo lavorare sui territori persone del posto). Lo stesso ha creato, senza interagire con i vertici regionali e locali, ne contattando chi era già stato messo nelle varie liste in modo ufficiale, liste assurde bocciate da tutti, probabilmente anche negli stessi comuni irpini perchè create con persone che non hanno nulla a che vedere con la storia di italexit. Sono ben 5 i candidati della provincia di Avellino tra Camera e Senato, probabilmente sconosciuti anche all’anagrafe dei propri comuni di residenza chissà. Al di la delle battute, ricordando che tali liste sono ancora provvisorie, Paragone ha compiuto un altro atto indegno, snobbando per l’ennesima volta la città di Salerno dopo che è stato contattato più volte per delle spiegazioni, ma che non ha mai dato, né ha risposto più al telefono e né ai messaggi di chi gli ha dato praticamente la vita in un territorio come la Campania. Si è presentato a Torre del Greco per sponsorizzare il fenomeno circense da lui creato su Napoli ed addirittura, con signorilità, una delegazione di Cava De’ Tirreni lo ha raggiunto portando il saluto di tutti. Ha ancora tempo per rivalutare il tutto il buon cinquestelle, sempre che riesca a completare le fatidiche firme per la presentazione delle liste, visto che ad esempio gli irpini sembra siano in enorme difficoltà così come in altre zone….chissà come mai; forse perché c’è bisogno di una certa organizzazione e di una certa stima e conoscenza sul territorio e non è come vendere i panni al mercato o come le vecchie e care botteghe dove spesso un cliente va già con l’idea di cosa prendere.

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