PD Battipaglia: no da provincia a distributore frutto di incontro promosso e favorito da noi e dal Psi

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Raviele

Il “no” della Provincia è un risultato concreto nella lotta alla realizzazione del distributore di benzina in via Domodossola. E nasce a seguito di un incontro promosso e favorito dal Pd Battipaglia

«La posizione espressa dalla Provincia di Salerno in merito alla realizzazione del distributore di benzina in via Domodossola è un risultato concreto ottenuto in questa battaglia» esordisce così Anna Raviele, segretario cittadino del Partito Democratico di Battipaglia, e promotrice insieme all’avvocato Vincenzo Cestaro dell’incontro tenutosi lo scorso 22 luglio tra i vertici della Provincia di Salerno (il presidente Michele Strianese e il delegato all’Edilizia Scolastica, l’avvocato Martino D’Onofrio) e la delegazione del neonato comitato “Prima Battipaglia” guidato dal dottor Fortunato Ricco.

«Ai proclami e alle parole è giusto alternare i fatti. Il 22 luglio scorso abbiamo promosso un incontro tra il comitato e il presidente Michele Strianese. E i risultati sono arrivati subito. Questo progetto ha numerose ragioni per essere stroncato sul nascere. I circoli del Pd e del Psi di Battipaglia continueranno la lotta al fianco dei comitati, delle associazioni e dei residenti che si sono opposti a un progetto pericoloso per la città. La sospensione del parere dei vigili del fuoco, il “no” secco della provincia, il ricorso dei cittadini. Crediamo e siamo convinti che l’amministrazione non possa ignorare questi elementi. C’è una grossa fetta della città che oramai ha capito dove stare in questa lotta» ha proseguito Raviele.

Alessio Cairone, consigliere comunale del Psi ha aggiunto: «Il “no” della Provincia alla realizzazione del distributore conferma che avevamo visto lungo e che la battaglia intrapresa in favore della difesa della collettività e nel rispetto delle regole è giusta. Continueremo a portarla avanti in ogni sede possibile. Questa amministrazione adesso ci spieghi, anche alla luce del riscontro della Provincia, come e perché intendeva andare avanti in questa scelta folle e scellerata. Ci spieghi anche le modalità “carbonare” con cui questa decisione è stata presa. Resterò vigile in consiglio comunale ed ovunque sarà richiesto l’impegno, in qualità di cittadino e di rappresentante delle istituzioni, contro la costruzione di un distributore di carburante nel cuore della città e vicino a una scuola. La sindaca ritiri la delibera, è ancora in tempo».

Una vicenda che continua ad infarcirsi di elementi che con quadrano. E l’atteggiamento dei nostri amministratori locali non fa ben sperare.

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