Personale sanitario: salta accordo tra sindacati e azienda Ruggi

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Ieri, 11 agosto, si è tenuta all’Azienda Ruggi una trattativa tra Direzione strategica e sindacati su diversi temi, tra cui l’erogazione della progressione economica orizzontale (fascia) agli aventi diritto.
Ad un passo dall’accordo che avrebbe consentito l’erogazione sia pure in due annualità, 2022 e 2023, così come previsto dalle disposizioni vigenti in materia, la direzione aziendale ha proposto una formulazione che di fatto avrebbe escluso una quota consistente dei lavoratori nel 2023.
Su questo punto la trattativa si è arenata. Forte la presa di posizione della RSU della FP CGIL.
“A 4 anni dall’erogazione dell’ultima fascia, con una inflazione galoppante che erode le nostre retribuzioni e dopo una fase pandemica in cui il personale sanitario è stato messo a dura prova, occorre dare a tutti gli aventi diritto un riconoscimento economico più che meritato.
La Cgil è fortemente impegnata per il raggiungimento in tempi brevi di questo obbiettivo e metterà in campo tutte le iniziative necessarie” dichiarano i delegati RSU FP CGIL Maiorino, Ardia, Naddeo, Finamore, Nocerino, Sessa, Sicignano e Lanzara. “Sulla questione delle stabilizzazioni del personale che ha maturato i requisiti dei 18 mesi al 30 giugno 2022, la FP Cgil ha chiesto alla direzione che la procedura di stabilizzazione venga bandita entro e non oltre novembre 2022, per dare certezze ai lavoratori a tempo determinato e consentire anche una migliore programmazione dell’attività sanitaria. Il Direttore Generale ha accolto tale richiesta. Sulla questione degli incarichi di funzione (ex coordinamenti e posizioni organizzative) rimangono ancora irrisolte diverse questioni, tra cui l’insufficiente finanziamento messo a disposizione e la mancata risposta da parte della direzione alle richieste di parte sindacale di modifiche dell’organigramma e della caratura dei diversi incarichi” hanno concluso i delegati della RSU CGIL.
“Nostro obiettivo è la valorizzazione del personale sia dal punto di vista economico che professionale. Siamo pronti alla mobilitazione, per coinvolgere ogni singolo dipendente in un percorso di rivendicazione che non può arenarsi davanti a percorsi burocratici lenti che non hanno come obiettivo principale la vera tutela dei dipendenti e dei loro percorsi di carriera” dichiara Antonio Capezzuto Segretario Generale della Funzione Pubblica CGIL Salerno.

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