Pontecagnano, M5S: in consiglio comunale la proposta al sindaco su acquisizione aree standard a Sant’Antonio

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“Il 15 giugno 2022 abbiamo partecipato ad un importante convegno organizzato da Italia Nostra e da una serie di realtà associative che hanno avuto la capacità di coinvolgere la Soprintendenza sul tema della valorizzazione delle sorgenti del Formola. Il Sindaco, invitato per i saluti di rito, rimase per tutta la durata del convegno per spiegare la sua visione di quell’area; una visione che riteniamo miope. In quella occasione, infatti, ha esposto la sua idea di restituire a quella zona, la “C1 P.E.E.P.”, una volumetria commerciale. Quella zona, come sancito dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 533/2008 del 04 dicembre 2007, è priva di volumetria essendo “esaurita” dalla incredibile mole di cooperative sorte sull’altro lato di via Sandro Pertini negli anni ‘80. L’evento di giugno si rendeva necessario a fronte di un passaggio in Consiglio comunale relativo alla cessione del diritto di superficie al Ministero della Difesa per l’edificazione in quell’area di una tenenza dei carabinieri. Questa scelta è secondo noi sbagliata per due ragioni:
1) il Ministero avrebbe la capacità di acquisire un’area senza intaccare il già risicato patrimonio comunale – per stessa dichiarazione del Sindaco in seno all’assise; 2) l’area in questione è un’area sorgiva di grande valore ambientale. Come gruppo abbiamo cercato da subito di accendere i riflettori su quanto questa scelta potesse essere incomprensibile, interessando tutti gli Enti preposti e invitando anche la Soprintendenza a valutare l’intervento. Durante il convegno, ospitato nell’auditorium del Museo Archeologico Nazionale, incalzato dalla richiesta pubblica di immaginare un parco urbano in quell’area, il Sindaco pose la questione della proprietà privata della maggioranza dell’area, sottolineando che la proprietà dell’Ente era solo di circa 5000 mq (oggi adibita ad area sgambamento cani) e che il resto delle aree fosse di privati cittadini difficilmente interessati a cederle. In risposta a questa lecita osservazione del primo cittadino, il responsabile territoriale dei Cinque Stelle Matteo Zoccoli consegnò pubblicamente un avviso di vendita relativo al procedimento di liquidazione di una cooperativa, la Prima casa Scarl, indicando la possibilità di concorrere per l’acquisizione dell’area che risultava addirittura confinante con quella già di proprietà dell’Ente e senza passare per la lunga trafila amministrativa dell’esproprio. L’area di proprietà di circa 5000 mq e quella da acquistare di circa 14.000 mq avrebbero formato quindi un bel tesoretto verde, in un’area di pregio ambientale per la presenza delle sorgenti del Formola; un tesoretto da cui poter ripartire per regalare alla comunità di Sant’Antonio una nuova visione, un motivo in più per vivere il territorio senza cadere nello stereotipo di Pontecagnano Faiano come “dormitorio”. La proposta pubblica, con tanto di individuazione dei fondi provenienti da un capitolo di bilancio creato con la modifica del Regolamento Comunale per la monetizzazione degli standard urbanistici, venne cassata con superficialità dal primo cittadino in quell’occasione. Nel consiglio comunale di ieri 11 novembre 2022 al punto 5 abbiamo seguito la votazione sull’acquisizione, attraverso pubblico incanto, proprio di quell’area da noi individuata ed indicata al Sindaco. Aver di fatto accolto la nostra proposta ci fa capire che il livello di visione che riusciamo a donare a questa comunità merita rispetto e ci dà ulteriormente fiducia nel nostro lavoro, fatto di spirito di servizio e di studio delle tematiche affrontate. Continueremo insieme a Michele Cammarano, nostro portavoce in Regione Campania, a seguire la questione relativa alla tenenza, perché crediamo che si possa fare di quell’area un unico grande polmone verde per migliorare la qualità della vita in una zona ingiustamente trattata da periferia. Il verde come volano di crescita e di rinascita, anche del valore immobiliare, per un’intera strada e per centinaia di famiglie che attendono da anni gli standard urbanistici promessi”. È quanto si legge in una nota del Meetup di Pontecagnano Faiano.

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