Rimandata la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

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di Giovanni Serva

A seguito dell’ultimo Dpcm del 02/03/2021 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore fino al 6 aprile, non ci sono le condizioni che la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico possa svolgersi dall’8 all’11 aprile 2021, dopo aver già rinunciato nel 2020 alle date in programma dal 19 al 22 novembre. Pertanto, gli enti promotori – Regione Campania, Comune di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum e Velia – in occasione del recente incontro con la Direzione della BMTA hanno posticipato la XXIII edizione da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre 2021, al fine di assicurare soprattutto sicurezza, ma anche soddisfazione di risultati.

Questo il messaggio che appare su un pop up all’apertura del sito web della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.Dunque la mostra è rimandata per la seconda volta, un’ulteriore occasione mancata per il settore turistico, ma probabilmente non sprecata. C’è infatti grande attesa per l’evento, nato nel 1998, e cresciuto di anno in anno richiamando un interesse sempre maggiore di addetti ai lavori ed istituzioni di tutto il mondo.
Per far fronte a queste crescenti esigenze e gestire al meglio le potenzialità della Mostra, sono stati istituiti due Comitati, un Comitato di indirizzo, con il fine di valorizzare il patrimonio culturale in un’ottica di sistema, ed un Comitato Scientifico, costituito dai Parchi Archeologici (Pompei, Ercolano ed i Campi Flegrei), dai Musei Archeologici (il MANN di Napoli), dalla Direzione regionale Musei del Ministero della Cultura, e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si candida, a tutti gli effetti, ad essere una vetrina internazionale dell’offerta archeologica della Regione Campania, e l’assessore al turismo, Felice Casucci, sottolinea la centralità di Paestum nel panorama regionale, puntando sull’offerta di prossimità, almeno per il prossimo autunno e per la primavera del 2022, in attesa che si aprano definitamente i flussi internazionali nell’estate 2022.
Il tema ispiratore della prossima edizione sarà la sostenibilità ambientale, ed il turismo vissuto in chiave esperienziale. Aspetti oramai imprescindibili, sui quali si costruirà il futuro dell’offerta turistica europea.

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