Si stava meglio quando si stava peggio: la mostra fotografica di Adriana Scermino

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Un altro modo per mostrare la realtà ai tempi del Covid ed oltre; con un piede nel passato e l’altro nel presente vieni a ripercorrere gli ultimi anni e a ricordare che…si stava meglio quando si stava peggio. Inizia così il percorso di questa singolare e particolare mostra fotografica dell’artista Adriana Scermino. Il titolo della mostra ricorda la nota espressione ossimorica molto diffusa a partire dal secondo dopoguerra e che ha dato il titolo e l’ispirazione a molti saggi letterari; ma in questo contesto vuole essere uno stimolo a godersi i momenti belli che la vita ci offre ed a riappropriarsi del proprio essere, perché quando sembra che non può andare peggio di così invece è proprio li che al peggio non c’è mai fine. La ventiquattrenne originaria di Vietri sul Mare, al Foyer Cafè, presso il Teatro Nuovo di via Laspro a Salerno, esporrà 20 scatti che raccontano i residui che ha lasciato la pandemia nelle nostre vite e nelle nostre abitudini ricordando i tempi dove si stava decisamente meglio, dove si respirava aria di gioia e spensieratezza che oggi invece ha lasciato spazio al respiro di polvere di fucili; dove sembra che siamo circondati da solitudine a cui fa da sfondo strade vuote, attività che non hanno più aperto le saracinesche mentre altre le hanno abbassate definitivamente;  dove la povertà e la difficoltà lavorativa sembra sempre più dilagante; dove ancora oggi aleggia la paura di avvicinarsi a qualcuno o addirittura di parlare con qualcuno perché psicologicamente ormai scottati dalla continua paura di un eventuale contagio mortale dell’ormai noto COVID-19 e dove i vecchi e calorosi abbracci non hanno definitivamente messo da parte una certa freddezza nei rapporti e dove il ricordo è sempre vivo dei tanti amici e parenti strappati via dalle proprie famiglie e morti da soli e abbandonati in un letto d’ospedale lontani dai propri cari. Sembra una vita fa, invece sono passati solo due anni e mezzo circa. “L’amarezza di perdere per il Covid persone care, l’ho vissuta in prima persona – ricorda Adriana Scermino – tre persone a me care a cui ero molto legata ovvero le mie nonne e mio zio; ed infatti questa mostra la voglio dedicare a loro, soprattutto a loro! Per questa mia prima volta voglio anche ringraziare la mia famiglia, mia cugina Michela che è stata la prima a credere in me e a spronarmi ad approfondire e studiare questa mia passione per la fotografia; mia mamma e mio padre che sono stati sempre presenti e i miei primi sostenitori, anche se molte volte ho avuto la testa dura e seguito le mie idee non mi è mai mancato il loro aiuto e supporto in tutto.  Un doveroso saluto va anche a tutti i miei amici che sono stati presenti, ognuno in modo diverso nella realizzazione di questo progetto; dal supporto emotivo e psicologico alla parte pratica, al testo e alla grafica delle locandine ma anche chi non potendo essere presente oggi, è stato comunque una parte fondamentale nella progettazione e realizzazione di questa mostra”. Testarda, caparbia, ha voluto con tutte le sue forze questa sua prima mostra fotografica e ce l’ha fatta. Adriana ama la fotografia sin da bambina, crescendo si appassiona sempre più, come un amore a prima vista, alla fotografia cinematografica e dello spettacolo e senza se e senza ma, anche attraverso queste mostre, vuole arrivare a realizzare il suo sogno nel cassetto, ovvero quello di arrivare a fotografare grandi artisti del mondo dello spettacolo e per fare ciò sa che deve diventare una professionista del settore ed ecco che inizia a studiare la fotografia prima da autodidatta e poi frequentando diversi corsi di fotografia nella sua città. Si è fatta strada da sola, con le sue forze e proponendosi come fotografa in vari eventi tenuti nella sua zona. Oggi, alla vigilia di “Stavamo meglio quando stavamo peggio” ci ha messo la faccia lanciandosi in questa sua prima grande tappa, una prima mostra fotografica totalmente sua, la sua scommessa in 20 scatti; 20 scatti che potrebbero aprire porte e portoni e salire i gradini, uno per volta, fino ad arrivare al suo sogno nel cassetto. “Vi invito a partecipare alla mia mostra fotografica che si terrà al Cafe Foyer del Teatro Nuovo a Salerno in via Valerio Laspro 8 dal 10 al 17 dicembre dalle 17 alle 22 tutti i pomeriggi. Ovviamente l’ingresso è libero ed inoltre le opere esposte saranno anche acquistabili al termine della mostra” – ha concluso Adriana e noi sicuramente ci saremo a sostenerla, ora tocca a voi.

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