Trivelle, quella battaglia vinta in Costiera Amalfitana

0
88

Era la fine degli anni ’80 quando il Ministero dell’Industria autorizzò la Elf a trivellare fra Capo d’Orso e la Costiera cilentana, alla ricerca di petrolio. In quell’occasione grazie ad una mobilitazione generale da parte degli enti, delle associazioni ambientaliste e delle locali amministrazioni il pericolo fu scongiurato ed il mare della Costa d’Amalfi salvaguardato. Quei ricordi ora vengono alla mente dopo il via libera del governo Meloni alle trivellazioni in mare. Per ora l’esecutivo nazionale punta all’Adriatico ma il pericolo che si possa ritornare anche nelle acque amalfitane e napoletane è reale, al punto che durante la consueta diretta del venerdì, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha già annunciato battaglia. «La Campania non è disponibile ad accettare trivellazioni nel Golfo di Napoli e di Salerno, non per ragioni ideologiche ma per calcolo di costi e benefici dei luoghi più belli del mondo. Sarebbe inimmaginabile avere le trivelle all’opera davanti alle costiere Amalfitana, Sorrentina, alle isole di Capri, Ischia, Procida, e ai Campi Flegrei, area geologicamente estremamente delicata. Quindi ne parleremo con grande fermezza se qualcuno farà atti concreti in quel senso, lo faremo non per ideologia ma per calcolo di costi e benefici”. Tra i protagonisti della battaglia vinta in Costiera Amalfitana c’è sicuramente il compianto Donato Cufari, già sindaco di Vietri sul Mare, che da presidente della comunità montana “Penisola Amalfitana” scongiurò il pericolo, trascinando in giudizio il ministero e ottenendo la vittoria. In una intervista Cufari raccontò quanto accaduto: «Ci affidammo all’avvocato Marenghi il quale difese, in sede di giustizia amministrativa, con forza e determinazione gli interessi del territorio, della Comunità Montana e degli ambientalisti. Una battaglia condotta insieme alle realtà territoriali da Positano a Vietri sul Mare e con la Ceca – comitato ecologista della Costiera Amalfitana. Ci furono – prosegue Cufari – manifestazioni pubbliche e ricordo anche una sfilata a Salerno, con in testa la banda musicale di Vietri sul Mare. Ricevemmo sostegno e solidarietà da parte di tantissime persone ed alla fine ci fu la vittoria ed il pericolo venne scongiurato». Ad Amalfi, in ricordo di questa battaglia, è stata anche apposta una targa che il maestro portoghese Manuel Cargaleiro ha realizzato nei laboratori di Vietri sul Mare. Targa che testimonia la vittoria delle «ragioni del diritto e dell’ambiente grazie alla mobilitazione di movimenti, del comitato ecologista e la determinazione delle civiche amministrazioni».

Articolo precedenteMaria De Vita: “Le Luci? Tornino d’artista, hanno vissuto di rendita”
Articolo successivoI sapori di Vietri all’ombra della Tour Eiffel

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui