Costiera Amalfitana, Cerruti: “si lavori ad un progetto unico che sappia intercettare fondi Europei”

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“Il Cristo si ferma a Meta di Sorrento e non prosegue più, nemmeno se volesse camminare sull’acqua, per il troppo caos”. La denuncia arriva da Luigi Cerruti, coordinatore provinciale di Noi Moderati Salerno che interviene in merito alla situazione che si registra in Costiera Amalfitana dopo l’ennesimo crollo che compromette seriamente la circolazione veicolare e rischia di segnare una battuta d’arresto per il mondo del turismo. “Gli episodi si ripetono e non sempre della stessa specie: ieri a Conca dei Marini, oggi a Meta di Sorrento. Il parere della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi ringrazia per la sensibilità la Regione Campania e il Genio Civile. Il presidente Fortunato della Monica espleta bene il suo ruolo istituzionale ma inviterei la classe politica che amministra a realizzare di essere di fronte ad un sito Unesco, importante per il Paese – ha aggiunto il coordinatore Cerruti – C’è una riflessione ben più approfondita e che guardi più al contenuto che ai ringraziamenti di circostanza. I rappezzi di alcune parti del costone, lungo quasi 40 km o poco più, non servono a nulla. Si discute di Masterplan e di idee mastodontiche altrove e non si lavora per mettere in atto un progetto importante da presentare in Europa perchè è là che si trovano i fondi che la Regione Campania potrebbe richiedere per mettere in sicurezza il costone della Costa d’Amalfi”. La richiesta del coordinatore provinciale è quella di lavorare ad un unico progetto che veda insieme i comuni interessati per raggiungere un obiettivo comune: “non è pensabile intervenire attraverso il fondo della somma urgenza che il Genio Civile mette a disposizione dopo che l’Anas chiude la strada. I 214.000 € stanziati a mio avviso non sono sufficienti, sono un palliativo. Manca un chiaro e preciso indirizzo politico che possa consentire di intercettare i fondi europei – ha aggiunto il coordinatore provinciale di Noi Moderati – In questo periodo Salerno città soffre la mala gestio della non politica applicata e chi si occupa della Res-Publica si ritrova in un imbuto che si stringe sempre di più ed il collo arriva anche in Costiera”. Da qui l’appello ad attivare con urgenza le vie del Mare: “se nelle Cinque Terre il progetto funziona e qui no c’è una riflessione molto più seria da fare: cosa impedisce l’attivazione di questo progetto? Perché in Campania, e in provincia di Salerno nello specifico, non riesce a decollare?”, ha concluso Cerruti.

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