La battaglia di ‘quartini’ contro i criteri di accesso a Medicina

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I criteri selettivi per l’accesso ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria rischiano di essere stravolti sia da un annuncio in corso d’opera della titolare del Dicastero dell’ Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, sia da una recente sentenza del Tar del Lazio, che annulla la graduatoria unica nazionale per l’ anno accademico 2023/2024.

I maggiori penalizzati dai cambiamenti in corso d’opera sono in particolar modo i “quartini”, cioè coloro che, a norma delle disposizioni previste, hanno affrontato le selezioni d’ingresso sin dal quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado, buona parte dei quali ha conseguito punteggio utile, ma rischia, a valle dei cambiamenti in itinere, di vedere vanificati sforzi e risultati.

I quartini si sono organizzati in comitati e intendono affrontare un percorso legale per ristabilire quanto acquisito e per contestare una difformità basata esclusivamente su un parametro anagrafico.

Secondo i promotori del comitato, sia l’ iniziativa ministeriale che la sentenza
Tar, non solo causano disparità tra aspiranti, non solo si ripercuotono sugli sforzi e sui punteggi di un numero considerevole di aventi diritto, ma di fatto stride con una palese criticità in cui versa la selezione del personale medico nazionale, i cui numeri sono oggettivamente sottodimensionati rispetto alle reali esigenze che emergono dal tessuto sociale. Proprio per incentivare la selezione e la formazione del personale medico, fu adottata la formula che consentisse agli studenti del penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di partecipare ai test d’ingresso.

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