Una chiamata azzurra per due: la gioia di Taurisano e Fortunato

0
102

di Matteo Maiorano

Fiocco azzurro in casa Rari. La società cara a patron Enrico Gallozzi sta regalando momenti di sport memorabili in vasca ma non solo. E’ arrivata difatti la convocazione per due giovanissimi del roaster di mister Citro, da anni in pianta stabile nella prima squadra: Gennaro Taurisano (portiere) e Andrea Fortunato (difensore, esterno d’attacco) sono stati selezionati dal tecnico Massimo Tafuro per un collegiale in vista degli europei di categoria che prenderanno il via il prossimo settembre.

Gli atleti, che fanno parte del team Under-18 azzurro, sono entrambi cresciuti nella cantera giallorossa e ciò è motivo di grande soddisfazione per tutta la squadra, impegnata in campionato per portare a casa la salvezza nel minor tempo possibile. Naturalmente l’obiettivo è quello di non fermarsi mai e per raggiungerlo, Taurisano e Fortunato, continueranno a dare il massimo in vasca. Magari provando ad essere decisivi già nel prossimo confronto contro Telmar.

GENNARO TAURISANO

Cosa hai provato al momento del comunicato sulla convocazione?

«Quando il mister me lo ha riferito ero molto contento, perché finalmente era arrivata un’altra convocazione dopo quella nell’estate 2018. Allenarmi con ragazzi più grandi sarà sicuramente una motivazione maggiore».

Alla Rari hai fatto un percorso di crescita umano e sportivo…

«Sono arrivato in giallorosso circa 5 anni fa, dopo un triennale al Cus Salerno nel settore nuoto. Dopo aver trascorso un anno con mister Carmine Esposito, è arrivato mister Giannis Koinis, con il quale abbiamo vissuto una bellissima esperienza in Grecia, per circa una settimana. Ora è la volta di mister Andrea Scotti Galletta, il nostro tutor dalla panchina. In questi 3 anni ho imparato molto e devo ringraziare infine mister Matteo Citro, che da un biennio ripone piena fiducia in me».

Hai un riferimento sportivo in vasca?

«Da qualche anno a questa parte seguo le orme di Simone Santini, il quale mi dà spesso indicazioni e delucidazioni sui diversi movimenti da fare e su come diventare un portiere moderno».

 

ANDREA FORTUNATO

Perché vieni definito atleta poliedrico del settore giovanile della Rari?

«Sono “nato” come centroboa. Poi crescendo, non rispecchiando le caratteristiche della punta, ho deciso di applicarmi in fase difensiva e come esterno d’attacco».

Lo scorso anno sei stato tra i protagonisti del confronto play-off contro Latina…

«La Rari ha sempre puntato su di me. Sono stato designato per tirare, a Latina, uno dei rigori decisivi per la vittoria. Ho avvertito un numero considerevole di emozioni. Lo ricorderò per sempre».

Quanto è importante la figura di Scotti Galletta nel tuo percorso di crescita?

«Ha arricchito la mia esperienza pallanuotistica e ritengo sia una delle persone migliori della disciplina dal punto di vista sportivo e umano. C’è un bel rapporto, dicono che io sono il suo pupillo».

Avverti il calore della città?

«Salerno è vicina al movimento. In occasione delle prime uscite stagionali, la Vitale ha fatto registrare il tutto esaurito. Siamo una realtà ormai consolidata del territorio». Come ti vedi tra 10 anni? «Ho margini di miglioramento. Continuerò ad inseguire il sogno di entrare nel Settebello, élite della pallanuoto mondiale».

Articolo precedenteZuppa di castagne e porcini
Articolo successivoIl teatro sociale per abbattere barriere e pregiudizi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui