A TAVOLA. L’oro giallo della Costa

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Un prodotto unico, due grandi storie d’amore e una consistente dose di coraggio: sono questi gli ingredienti che compongono il piatto della vita di Luigi Di Crescenzo e Mena Bisogno.

Li ammiro per la forza con cui hanno inseguito i loro sogni, decoratrice lei e (finalmente oggi) contadino custode lui. Avendo modo di conoscerli ho apprezzato la loro capacità di aprirsi alla vita ed agli altri, una predisposizione all’accoglienza che sta restituendo loro un meritato successo.

Oggi rappresentano un importante riferimento per chiunque voglia conoscere l’anima vera di Cetara, borgo marinaro della Costa d’Amalfi solo a metà. Perché i giardini, spesso nascosti, rappresentano la parte più difficile ma autentica.

In gran parte impraticabili con i mezzi, necessitano di forza, di volontà e di tanta passione. L’agricoltura da sola non si sostiene e Luigi, grazie all’appoggio di Mena, ha lasciato il suo lavoro per trasformarsi in un contadino che offre servizi turistici sia attraverso percorsi olfattivi tra i limoni che grazie ad un b&b (La Pastaiola).

Ed è dal patrimonio culinario della famiglia Di Crescenzo che arrivano tre imperdibili ed originali ricette a base di limoni di Cetara. Siamo orgogliosi di ospitarle su Rosmarinonews.it e poterle condividere con chi apprezza questa cucina identitaria che resiste alle pieghe del tempo e della distrazione.

E se vi va di custodire un consiglio non dimenticate cosa ci ha detto più volte Luigi all’insistente domanda su come un consumatore può tutelarsi e comprendere quali limoni sia meglio acquistare: “comprate con il naso e non con gli occhi”.

La ricetta.
Un piatto semplice ed antico che racconta bene come gli abitanti della Costa d’Amalfi siano sempre stati fortemente legati alla terra. Il pescatore contadino spesso “mangiava solo terra”…

Ingredienti per 4 persone.
400 grammi di spaghetti trafilati al bronzo
3/4 limoni
2 spicchi d’aglio
prezzemolo q.b.
1 peperoncino piccolo
Olio evo q.b.
Procedimento
Cuocere la pasta in acqua già salata, prima di scolare tenere da parte una tazza grande di acqua di cottura.
In una boule unire il prezzemolo, il peperoncino e l’aglio tritati molto finemente.
Scolare gli spaghetti al dente e metterli nel trito, versare l’olio evo, un poco di acqua di cottura e mantecare.
Nel frattempo premere i limoni (in genere uno a testa e comunque in base ai vostri gusti) e aggiungere il succo di limone agli spaghetti.
Continuate a mantecare e servite subito. Finire con eventuale altro prezzemolo tritato e – se di vostro gradimento – anche un pochino di scorzetta di limone.
L’eventuale brodo veniva in genere utilizzato per bagnare il classico “vascuotto”.

a cura di Oriana Giraulo – rosmarinonews.it

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