Aumento dei diritti camerali, Claai Salerno: “Scelta autonoma della Camera di Commercio”

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«Purtroppo, nostro malgrado, ci ritroviamo nuovamente a replicare ad accuse ingiuste che provengono da organi istituzionali della Camera di Commercio, nonostante in più occasioni abbiamo dimostrato di essere pronti al dialogo e alla collaborazione per superare un momento drammatico». Gianfranco Ferrigno, presidente della Claai Salerno, replica alle dichiarazioni mosse – durante una intervista televisiva – dal vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno, ricostruendo ciò che è stato fatto e proposto. «Altro che strumentalizzazioni – spiega Ferrigno – le date e le nostre proposte parlano chiaro. C’è da parte nostra l’intenzione di contenere il problema e ci siamo fatti promotori di alcune iniziative». La prima riunione del direttivo Claai, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, risale al 27 febbraio. Il giorno successivo, i rappresentanti dell’associazione in seno alla Camera di Commercio, Sabatino Senatore e Gaetano Ricco chiedono una convocazione urgente della giunta camerale per discutere di eventuali provvedimenti e misure da adottare vista l’imminente emergenza.

«Nessuna risposta – spiega Ferrigno – la giunta viene convocata per il 4 marzo ma si delibera, in questa occasione, l’aumento dei compensi dei revisori dei conti e l’introduzione dei rimborsi spesa per gli organi camerali». Da qui la nuova proposta del consigliere Senatore: introdurre garanzie attraverso i Confidi con un capitale di rischio da parte della camera di commercio. La giunta camerale, poi, si riunisce nei giorni scorsi. All’ordine del giorno c’è l’aumento dei diritti camerali e si decide di utilizzare le maggiori entrate per la promozione e per progetti. «Nel corso di una intervista –prosegue Ferrigno – il vicepresidente afferma che l’aumento sia obbligatorio e attacca senza motivo, con accuse e affermazioni non veritiere». 

A partire all’aumento dei diritti camerali, che è una scelta che spetta ad ogni singola Camera di Commercio ed è quindi una decisione autonoma presa dai suoi singoli organismi. Al di là delle polemiche, prosegue il presidente della Claai Salerno: «Non c’è nessun intervento, non c’è nulla che vada nella direzione auspicata rispetto ad una catastrofe economica. Abbiamo chiesto e chiediamo ancora rapidità soprattutto nei confronti di un ente che vive con le imprese e che dovrebbe garantire le attività del proprio territorio. Probabilmente la situazione non è stata ben compresa: più passa il tempo e più complesso sarà per le imprese riprendere il proprio cammino». «Dobbiamo constatare – dice ancora Ferrigno – che esistono numerosi ritardi e che la drammaticità di questa crisi non è stata ben compresa. Ci auguriamo che il Consiglio e la giunta camerale operino con celerità e mettano in campo misure e iniziative utili per contenere la crisi e rassicurare le imprese. Come dice un vecchio detto: mentre il medico studia, il malato muore. E ribadiamo con voce ancora più grossa: Fate presto».

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