Coronavirus, pay-tv: come si riorganizza il comparto e le nuove proposte per i clienti

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di Matteo Maiorano – In attesa di conoscere la riorganizzazione dei calendari dei campionati di calcio, Sky e Dazn cercano di sopperire all’assenza di spettacolo causata dal Covid-19. Le piattaforme televisive, che detengono i diritti sulle partite di serie A, hanno trasmesso finora 257 partite delle 380 in programma e sono in contatto con i vertici federali per orientare le proprie decisioni in vista dell’ultima parte di stagione. L’accordo tra le pay-tv e le 20 società di A prevede il versamento di 780 milioni, da parte del colosso fondato da Murdoch, e 193 milioni provenienti dal gruppo Perform, che gestisce la piattaforma inglese Dazn. Le due aziende sarebbero tenute a versare parte del pagamento (233 milioni) ad inizio maggio.
In attesa di conoscere il destino dei calendari, Sky ha optato per la sospensione sia della fatturazione per gli abbonamenti business (quelli propri delle attività commerciali) sia in merito all’aumento del canone (previsto questo mese), offrendo agli utenti la fruizione gratuita dei pacchetti Sport e Famiglia più due canali cinema.
Dazn invece ha deciso di offrire al cliente la scelta: da un lato un mese gratuito ai canali del gruppo Perform, dall’altra la possibilità di sospendere l’abbonamento per 4 mesi con eventuale riattivazione gratuita.

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