Imbarazzo dem a Nocera Superiore. A Baronissi Picarone chiama la Schlein

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Se il centrodestra è spaccato a livello provinciale, il centrosinistra e in particolare il Pd non sorride. L’imbarazzo dem è palese nei comuni di Nocera Superiore e Baronissi dove la frattura interna è ad un passo. La gestione politica da parte della segreteria provinciale in entrambi i territori chiamati alle urne pare abbia creato non pochi scompigli interni. L’ultimo episodio riguarda Nocera Superiore dove l’annunciato candidato sindaco del Pd, Bartolo Pagano, pare  sia stato messo in stand by in attesa di un accordo migliore. Sembra che ora si strizzi l’occhio a Cuofano, o meglio alla mamma dell’attuale sindaco in carica, che per ‘discendenza familiare’ dovrebbe succedere al figlio, dopo, tra l’altro, lo stop del papà. Pagano, dalla sua, pagherebbe i pochi nomi di candidati al consiglio comunale, raccolti fino ad ora. In pratica il candidato sindaco (o ex) non avrebbe liste corpose a proprio sostegno. Una vicenda questa evidenziata da alcuni esponenti locali alla segreteria provinciale fino alla vigilia della comunicazione ufficiale della candidatura di Pagano. Comunicazione che nelle ultime ore ha subito un sostanziale dietrofront, riaprendo così tutti i giochi. A Baronissi non va meglio. Lo strappo interno alla maggioranza Valiante continua a tenere distanti Petta e Picarone. L’attuale vicesindaco è ormai blindata dal Pd provinciale, almeno fino a quando non si esprimerà il Nazareno, tirato in ballo – a quanto pare – dallo stesso Picarone (nipote dell’attuale consigliere regionale Franco) che avrebbe chiesto manforte all’area Schlein. A Sarno, invece, la grand coalition di Squillante (esponente dem) pare che non sia del tutto definitiva. In particolare si ragiona ancora su possibili innesti forzisti (sotto mentite spoglie) in liste civiche dello schieramento guidato dall’erede di Giuseppe Canfora.  

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