Alienazione area ex Velodromo, il Coordinamento Civico d’intesa con il CoBeCo interpellano l’Autorità Nazionale Anticorruzione

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Lo scorso 16 maggio il consigliere comunale Eugenio Canora, componente del Coordinamento civico Cava SIA_ Finalmente CAVA, d’intesa con il CoBeCo, comitato per la difesa dei beni comuni e segnatamente della valorizzazione e non alienazione del patrimonio comunale avente valenza strategica per destinazione, caratteristiche architettoniche e funzioni pubbliche, ha inoltrato una dettagliata pec alla Agenzia Nazionale Anticorruzione (ANAC), alla Prefettura di Napoli ed alla Amministrazione comunale segnalando le già esposte possibili irregolarità dell’intero procedimento amministrativo e denunciando il comportamento omissivo della Segretaria Comunale. Questa’ultima, a parere del consigliere Canora, non ha provveduto nell’esercizio della sua funzione di coordinamento e controllo previste dalla normativa vigente, a fornire un puntuale riscontro alla istanza di controllo di regolarità di tutti gli atti amministrativi della procedura. L’ennesima azione politica posta in essere dal consigliere Canora, in coerenza e continuità a quanto sinora fatto sul tema specifico, ma che si inserisce in un più ampio dibattito e visione di gestione del patrimonio comunale, prende spunto dalla constatazione dell’avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente in data 8 maggio 2024 di un nuovo avviso di asta pubblica per la alienazione del Complesso sportivo denominato “area ex Velodromo”.

Un atto gestionale, conseguenza della reiterata volontà politica della Amministrazione Servalli di alienazione del bene senza valutare, alla luce del nuovo contesto finanziario emerso con la approvazione del Piano di riequilibrio pluriennale, ipotesi alternative di utilizzo/valorizzazione del bene. A nulla sono valse, in sostanza, le segnalazione e/o attività posta in essere dal consigliere Eugenio Canora che, nell’esercizio delle proprie funzioni ed a tutela degli interessi della città, aveva già in precedenza inoltrato diffida, specifica interrogazione consiliare ( in data 16 gennaio u.s.) ed in ultimo, in data 22 gennaio u.s.( immediatamente a valle della prima asta pubblica andata deserta), una richiesta indirizzata alla Segretaria Comunale di esame di legittimità degli atti relativi al procedimento.
Tutto quanto nel tentativo di scongiurare la vendita del bene, secondo una procedura che , lo stesso Consigliere Canora, all’esito di esame della documentazione in atti da parte di addetti della materia, aveva ritenuto viziata da irregolarità.. Richiesta alla quale la Funzionaria dell’Ente forniva sommario riscontro solo in data 15 aprile 2024.


“L’auspicio – dichiara il consigliere Canora – è che, stante la posizione dell’Amministrazione, siano organi terzi a valutare, a tutela della città anche a fronte di una eventuale vendita del bene, la legittimità della intera procedura ed in caso di accertate irregolarità, fornire elementi utili affinché l’Amministrazione, anche in via di autotutela, provveda a revocare gli atti emessi valutando una diversa utilizzazione del bene”.
La vendita dell’area ex Velodromo, oggi più che mai, appare intempestiva ed inopportuna, privando la città di un’area che, per ubicazione e destinazione (area sportiva), potrebbe essere valorizzata dall’Amministrazione, mediante accesso a finanziamenti pubblici o con finanziamenti di privati nell’ambito di un contratto di concessione pluriennale, per realizzare un Parco dello sport per tutti. D’altronde, oggi non appare comprensibile tanta solerzia dell’Amministrazione che nel corso degli anni non sembra aver esercitato, mediante gli uffici preposti, ed a tutela della integrità del bene e delle attrezzature ivi realizzate con fondi pubblici, le necessarie attività di verifica della concessione in uso del bene da parte del concessionario (Liceo scientifico “A Genoino”) sia con riferimento alla fruibilità dell’area ( da tempo immemore abbandonata) che con riferimento alle attività di manutenzione e gestione dell’area e degli impianti esistenti (oggi totalmente in disuso), secondo quelli che erano gli obblighi della convenzione ventennale stipulata con il Liceo scientifico “A.Genoino” nel 2005 ( e successivi atti ) per la quale solo da poco -fine settembre 2023- l’Amministrazione avrebbe disposto la risoluzione contrattuale.

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