Ondate di calore sempre più frequenti ed intense. Il Mondo si prepari

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Heat, thermometer shows the temperature is hot in the sky, summer

di Emanuela Sergio

Dopo la recente impennata delle temperature, che ha raggiunto livelli record, causata in questi giorni dall’anticiclone africano Caronte, che ha investito l’emisfero boreale, dall’Organizzazione Metereologica Mondiale delle Nazioni Unite arriva l’allarme  sull’innalzamento delle temperature del nostro pianeta.

John Nairn, esperto dell’O.M.M., in una conferenza stampa a Ginevra ha dichiarato “Questi eventi continueranno a crescere di intensità e il mondo deve prepararsi ad affrontare ondate di calore più intense” ha continuato “Il fenomeno El Niño, che si è manifestato di recente, non farà altro che amplificare il verificarsi e l’intensità delle ondate di calore estreme”. Ha aggiunto “Uno dei fenomeni notevoli che abbiamo osservato è che il numero di ondate di calore simultanee nell’emisfero settentrionale è aumentato di sei volte dagli anni Ottanta. Questa tendenza non accenna a diminuire”, ha osservato Nairn. “Temo quindi che non siamo ancora fuori pericolo e che queste ondate avranno gravi ripercussioni sulla salute umana e sui mezzi di sussistenza”.

Secondo gli esperti l’aumento delle immissioni di Conell’atmosfera impediscono i raggi solari di riflettersi nell’universo, imprigionando, così, il loro calore nella nostra atmosfera, provocando non solo un incremento delle temperature a livello globale ma anche altre anomalie climatiche, con eventi sempre più frequenti ed intensi.

Gli scienziati sostengono che in riguardo alle ondate di calore, il cambiamento climatico ne sta aumentando la durata, l’intensità e anche la portata geografica.

Si parla, appunto, di riscaldamento globale; dalla Spagna, che sta facendo i conti con il gran caldo con temperature che hanno toccato i 45,3 ° C   e che ha provocato un vasto incendio con la devastazione di 3.500 ettari nell’arcipelago delle Canarie. Anche in Francia sono stati battuti tutti i record, soprattutto in quota nelle Alpi, nei Pirenei e in Corsica. Si tratta di temperature fra gli 8 e gli 11,9 gradi superiori alla media stagionale.
Oltre oceano, negli Stati Uniti, i meteorologi stanno osservando un’ondata di caldo “opprimente” nel sud. Nella capitale dell’Arizona, Phoenix, la colonnina di mercurio ha nuovamente raggiunto i 43°C, battendo il precedente record di 18 giorni consecutivi a questa temperatura o superiore, stabilito nel 1974. La delicata situazione delle temperature sta mettendo in ginocchio anche l’estremo oriente. Dopo l’allerta alla popolazione diffusa dall’Agenzia meteorologica nazionale giapponese (Jma), il Giappone ha lanciato l’allarme per 32 delle sue 47 prefetture. Sono stati registrati 35 gradi e previste punte massime di 40 °C. Anche in Cina la situazione è critica. È stato battuto il record stagionale con temperature di 52,2°C nell’arida regione occidentale dello Xinjiang.

Anche la tempesta di caldo che ha colpito l’Italia sembra non placarsi. Le temperature roventi registrate in questi giorni hanno innalzato l’asticella dell’allarme a Livello 3, che comporta rischi per la salute non solo per i fragili come anziani, bambini e portatori di patologie, ma per tutta la popolazione. 

Da Nord a Sud, dalla Sardegna alla Sicilia, l’Italia è stretta nella morsa di temperature incandescenti che hanno fatto scattare il bollino rosso per quasi 30 città italiane. Di giorno e all’ombra si arriveranno a toccare i 38-39 gradi nel centro-nord e 42-43 a Roma. In Sicilia sono attesi 45-46 gradi, in Sardegna fino a 47 e 44-45 in Puglia. La notte la temperatura non scenderà sotto i 20 gradi. 


L’ONU, quindi, ha invitato il Mondo a prepararsi a “ondate di calore più intense”, esortando tutti a programmare i propri “piani di emergenza” per far fronte a queste temperature estreme giorno e notte.

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