Pd, Misiani: “Presto il congresso regionale”. De Luca diserta, oggi chiude Schlein

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Da Boccia a Misani, da Provenzano a Sarracino, il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata per gli esponenti del Pd è comunemente lo Spacca Italia, lo strumento istituzionale con cui il governo Meloni mira a dividere in due il Paese.

Ma la spaccatura plastica che va in scena all’apertura della due giorni programmata dal Pd a Napoli per ribadire il proprio no al ddl del ministro leghista, è quella interna al partito con il governatore De Luca e i suoi uomini che disertano l’appuntamento.

Nessuno si fa vedere ai Quartieri Spagnoli, complice un Consiglio regionale convocato in fretta e in furia per oggi che si sovrappone all’appuntamento organizzato nella cornice della fondazione Foqus. Frutto di un ordine di scuderia che sarebbe stato impartito dal governatore stesso nei giorni scorsi per manifestare il dissenso di parte della base campana rispetto al commissariamento, tra i primi atti decisi dalla segretaria Schlein, “cacicca ante litteram”, come l’ha apostrofata il governatore campano. In attesa dell’intervento della segretaria, in programma domani, a Napoli oggi è toccato ai pontieri cercare di ricucire lo strappo. Si trincera dietro il tema del giorno il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia quando gli si chiede se sbaglia De Luca a non esserci: “Oggi – risponde ai giornalisti – siamo qui per parlare di autonomia e per dimostrare fisicamente tutto ciò che stiamo facendo per bloccare l’autonomia che in realtà è il tentativo della Lega di dividere il Paese”. Ostenta dispiacere anche Antonio Misiani, commissario del partito in Campania e oggetto pure lui degli strali del governatore che non più tardi di una settimana fa lo ha annoverato nella famiglia dei cacicchi: “Dispiace che il presidente De Luca – sottolinea – abbia scelto di non partecipare e confidiamo di averlo con noi in ulteriori iniziative”. Poi però, incalzato dai cronisti sulla chiusura della stagione commissariale, Misiani manda un messaggio a De Luca dettando le condizioni: “Lo faremo il prima possibile nel momento in cui ci saranno le condizioni politiche e organizzative per farlo. Questo è il mio compito. Mi auguro che il più rapidamente possibile nel Pd della Campania prevalga la logica del dialogo, del confronto e dell’ascolto reciproco, che per me è una condizione decisiva. Io dialogo sempre con tutti naturalmente – ha aggiunto Misiani – ma ribadisco che la civiltà dei rapporti e il rispetto reciproco sono elementi fondamentali. Se c’è si fanno passi in avanti, se manca non si fanno passi in avanti”.
Invoca unità nel partito Giuseppe Provenzano: “Il Pd – dice al suo arrivo il parlamentare in riferimento alle vicende campane – è unito nella battaglia contro l’autonomia differenziata, per quanto riguarda le nostre vicende interne è iniziato un percorso nuovo, che dev’essere portato avanti con unità ma nella chiarezza del progetto politico e della direzione che ci siamo dati con il congresso”. Evoca la Brexit il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Sarà la nostra Brexit – spiega – perché l’autonomia differenziata è il contrario del modello sociale europeo”. Sorvola sulle polemiche anche il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino: “Siamo estremamente soddisfatti della partecipazione a questa importante iniziativa di Napoli. Un segnale importante, che certifica come la nostra battaglia contro la proposta di autonomia differenziata del Governo Meloni sia una battaglia che può costruire un fronte largo, non solo composto da forze politiche”. Oggi sul palco la segretaria Schlein che chiuderà i lavori. I deluchiani, a meno di colpi di scena, non ci saranno.

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