Salerno, ricomincia l’avventura del Vicolo della Neve

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La salernitanità torna nel luogo del cuore della città d’Arechi. Questa mattina il Vicolo della Neve ha riaperto le sue porte alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli con l’assessore al commercio Dario Loffredo e il consigliere regionale Franco Picarone che hanno voluto salutare i tre giovani imprenditori (Fiorenzo Benvenuto, Gerardo Ferrari e Marco Laudato) che hanno rilevato l’antico locale del centro storico di Salerno mantenendo la mission culturale, artistica ed enogastronomica di un tempo. Le sapienti mani di Nonna Maria Caputo saranno l’arma segreta dello chef Marco Laudato il cui compito è quello di mantenere la tradizione del brand Salerno.

Milza, baccalà, pasta e fagioli, il “puparuolo mbuttunato”. Un menù che – come ripeteva quel pappagallo davanti alle porte del Vicolo – rimarrà invariato con qualche semplice innovazione con una sfida importante per i 3 imprenditori, rimanere a Salerno, investire nel mondo della ristorazione, aprire saracinesche laddove la crisi e il Covid hanno minato l’economia cittadina.

“Il sangue che scorre nelle nostre vene è salernitano e ci tenevamo a restituire alla città un angolo di storia. Una scommessa ma l’emozione è ancora più forte – hanno sottolineato i 3 soci – da oggi abbiamo una grande responsabilità sulle nostre spalle”.

Il presidente De Luca, in un breve dialogo con nonna Maria, si è “assicurato” della tipicità dei piatti, “interrogandola” scherzosamente sul menù che verrà proposto a turisti e cittadini. “La chiusura del Vicolo è stata una ferita, era qualcosa di più di un ristorante. È andato avanti in tempi difficili, poi paradossalmente quando abbiamo recuperato il centro storico, era chiuso. Oggi abbiamo ciò che avevamo sognato trent’anni fa – ha sottolineato – ovvero le comitive di turisti. Quando era chiuso il Vicolo della Neve era un po’ imbarazzante non poter dire che ci fosse un ristorante tradizionale, come a Napoli “Mimi alla Ferrovia”. Tanti locali non avevano l’identità e la forza di questo locale. Mi sono accertato se facevate esperimenti: Nonna Maria è una garanzia. Recuperare la tradizione gastronomica del territorio è una grande carta di promozione”.

“Una piacevolissima sorpresa grazie ai giovani che si sono cimentati in questa avventura – ha sottolineato il sindaco Napoli – qui ci sono sensazioni e ricordi che fanno parte del nostro patrimonio, una presenza persistente che si avverte. Si restituisce alla città un luogo della nostra gioventù. Il centro storico si arricchisce di un locale che sarà frequentato dai turisti ma anche da tanti salernitani”.

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