Scafati, condannati sindaco e consiglieri: hanno dichiarato falso per potersi candidare

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Scossone nell’amministrazione comunale di Scafati. Condannati per dichiarazioni mendaci per potersi candidare il sindaco Cristoforo Salvati, l’ex consigliere comunale Marco Cucurachi, i consiglieri comunali Michelangelo Ambrunzo, Paolo Attianese, Camillo Auricchio, Giovanni Bottone, Ida Brancaccio, Alfonso Carotenuto, Nicola Cascone, Michele Grimaldi, Antonella Vaccaro, Pasquale Vitiello, gli assessori Serena Porpora, Arcangelo Sicignano, Alfonso Di Massa, Nunzia Di Lallo, Raffaele Sicignano e gli ex esponenti della giunta comunale Giuseppe Fattoruso e Alfonso Fantasia. Per il reato dovranno pagare una multa di 2.250 euro. Il consigliere comunale Michele Russo, candidato a sindaco nell’ultima competizione elettorale, è stato invece condannato a pagare complessivamente una multa di 3.375 euro per una doppia contestazione: oltre alle false dichiarazioni contestate per la carica, avrebbe taciuto anche un contenzioso con il comune. Le accuse formali contestano il falso in atto pubblico per dichiarazioni mendaci rese al momento della firma per la proclamazione a consiglieri comunali dei 20 imputati, tutti esponenti politici attualmente componenti dell’assise cittadina a Palazzo Mayer tra giunta comunale, maggioranza e opposizione. L’inchiesta risale a diversi mesi fa e l’emissione del decreto penale è stato disposto dal gip Luigi Levita del tribunale nocerino.

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