Alla scoperta delle pesche: varietà e valori nutrizionali

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Con l’estate, arriva anche il tempo delle pesche. Succose, dolci, acidule, le pesche sono frutti ricchi di proprietà benefiche. Esse ci aiutano a proteggerci dal diabete e dalle malattie cardiovascolari, oltre ad avere un effetto lassativo per chi ne avesse necessità. La pesca è un frutto ricco di carboidrati, proteine, fibre, calcio, fosforo, potassio, ferro e zinco, ma anche di vitamina A e di numerosi polifenoli (acidi fenolici, flavonoidi e antocianine).
La pesca è, inoltre, molto indicata nelle diete alimentari estive, in quanto ha un basso valore energetico ma un potere saziante molto alto. In inverno, è possibile consumarne, ma solo in sciroppo, pertanto bisogna tener conto dell’alto quantitativo di zucchero, rispetto alla consumazione del frutto fresco.
Esistono almeno dieci varietà di pesche più conosciute, diverse sia nel gusto sia nella forma; vediamole più da vicino.
La varietà di pesche più conosciuta è senza dubbio la pesca gialla: essa si presenta con una polpa dal colore giallo e una buccia vellutata, con un sapore zuccherino.
Una varietà altrettanto diffusa è la pesca bianca, anch’essa con una buccia vellutata, presenta una polpa molto chiara e filamentosa.
Per chi non ama la classica buccia di velluto, è possibile scegliere la pesca nettarina, conosciuta anche come pesca noce. Essa si distingue dalle altre varietà per la presenza di una buccia completamente liscia, una polpa soda e croccante e un sapore dolce. E’ possibile trovare in commercio nettarine a polpa bianca o a polpa gialla.
Una varietà di pesche imperdibile è la pesca tabacchiera, riconoscibile dalla forma caratteristica: piatta e schiacciata ai poli. La pesca tabacchiera presenta una polpa bianca, molto dolce e profumata, con una buccia vellutata.
Un’ulteriore varietà di pesca, molto diffusa soprattutto in Campania, è la pesca percoca: essa si presenta con una pelle vellutata e una polpa gialla, croccante e soda. Famosa, con la pesca percoca, è la preparazione della tipica sangria napoletana, o anche conosciuta come le percoche nel vino.
In Calabria, in provincia di Catanzaro, è possibile trovare la pesca merendella, una pesca tardiva, nata dall’incrocio tra pesca e mela. Essa si presenta con una buccia liscia e di colore bianco-verde, la sua polpa è dolce e succosa.
In provincia di Agrigento, sono molto diffuse le pesche tardive di Bivona, o anche conosciute come pesche Montagnole. Esse si distinguono per il loro profumo molto intenso, una polpa dolce e bianca, con screziature rosse.
Tutelata come presidio Slow Food è la pesca di Leonforte, anch’essa varietà di pesca tardiva. In provincia di Enna, queste pesche vengono avvolte sacchetti, una ad una, dai contadini, per garantire una maggiore protezione e una migliore maturazione. La pesca di Leonforte viene raccolta nei mesi che vanno da agosto a novembre e si presenta con una pelle arancione chiaro, una polpa gialla e molto dolce, profumatissima.
Un ulteriore tipologia di pesca da non perdere è la pesca di Verona, prodotto a marchio IGP. Con l’appellativo di pesca di Verona rientrano ben ventidue varietà di pesche, differenti per le tempistiche di maturazione, dalle più precoci alle più tardive.
Infine, da non dimenticare, è la pesca bianca di Verona, tipica della zona. Essa è perfetta per la preparazione di confetture, si presenta, infatti, con un buon equilibrio tra note acidule e riserve zuccherine.

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