Avellino Summer Fest: alla scoperta del magico Duo De André che ha emozionato Piazza Libertà

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Nella città di Avellino in occasione dell’Avellino Summer Fest 2022, a 23 anni dalla sua morte, l’intramontabile Fabrizio De André è più vivo che mai!

Infatti, proprio la notte prima di Ferragosto con la luna piena a testimone, in Piazza Libertà si è tenuto il Concerto Omaggio al celebre cantautore genovese che ha riunito fan, nonni appassionati e giovani curiosi o nostalgici.

A creare la magia tra le corde di una chitarra e i virtuosismi di un archetto è stato il “Duo De André” composto da due talentuosi musicisti veneti di matrice “classica”. La violinista Valeria Zanella, diplomata in violino nel 2011 e perfezionatasi poi in Belgio, ha incantato il pubblico con i suoi emozionanti assoli. Al microfono, invece, il giovane cantante poliedrico Andrea Filippi ha sorpreso per la sua particolarissima voce, molto vicina timbricamente a quella del noto Faber, e la sua versatilità strumentale. Nato (per casualità o destino?) proprio nell’anno di morte di Faber, dal diploma in clarinetto ha poi interpretato magistralmente i brani del cantautore genovese alla chitarra, alla tastiera e perfino alle percussioni!

Un’esecuzione che ha lasciato trasparire appieno il loro amore per la musica:

È la musica che ti sceglie e quando ti chiama, non puoi non seguirla”. Ci rivela Valeria seguita da Andrea: “Finché ti emoziona continuerai a vivere per lei ogni giorno”.

Ma è stata la loro passione comune per il grande De André a condurli per la prima volta sul palco avellinese (e non solo!). Andrea, che ha iniziato nel grande gruppo musicale tributo “I Notturni” prima di fondare il magico duo, ci spiega: 

La musica è senza tempo così come i sentimenti e gli insegnamenti che porta con sé, specialmente le canzoni di Fabrizio. Lui ha ridato dignità agli invisibili, gli emarginati parlando dei problemi fondamentali dell’umanità. Può ancora dare tanto alle nuove generazioni se quest’ultime ponessero l’attenzione alle sue parole. Uno sforzo che, però, ripaga con tante emozioni”.

Ma non limitandosi solo a quelle cantante, come ricorda Valeria che ha conosciuto Faber proprio in veste di uomo prima che di artista. Anche le sue interviste, infatti, sono fonte di riflessioni e arricchimento personale incredibili.

Quella domenica, intorno al palco per l’occasione si sono riuniti in tanti, venuti anche da fuori provincia per ascoltare dal vivo i musicisti, conosciuti e molto attivi anche sui social (da tik tok a Instagram fino a YouTube!).

Una serata sì all’insegna del divertimento e della nostalgia, ma in cui non sono mancati momenti di raccoglimento.

Infatti, sull’eterne quanto amare parole de’ “La Guerra di Piero” è arrivato l’invito degli artisti musicali a riflettere sull’attuale panorama internazionale e portare rispetto a tutte le vittime del conflitto:

“La guerra purtroppo è ancora troppo presente in molte parti del mondo e ce ne siamo resi conto soltanto qualche mese fa. Vorrei che nel nostro piccolo, questa sera, cantando tutti insieme a squarciagola, Avellino dicesse NO alla guerra!”

Invito che non si è fatto attendere. Già dai primi intramontabili versi tutti, anche i passanti, si sono uniti in un inno contro la guerra su uno dei brani più famosi di De André. Un’unica voce di una folla eterogena: da chi aveva vissuto quelle parole e a chi le aveva conosciute sui banchi di scuola e in radio. Un momento toccante, quasi surreale, sia per chi lo ha vissuto sul palco che per chi era lì seduto, caricato di emozione grazie anche agli splendidi assoli del violino.

Cantare tutti insieme le stesse parole significa che ci crediamo davvero in quello che diciamo. -afferma AndreaSono convinto che sarà così anche tra 50 anni, perché le canzoni di Faber contengono quelle parole che vorremmo sempre sentirci dire”.

A concludere in bellezza la serata non poteva che essere il ritmo spumeggiante e il travolgente “La La La La-La La-La La” de “Il Pescatore”, ballata e cantata da tutta la piazza.

Un’accoglienza inaspettatamente calorosa e “un’energia sincera e un amore vero” quella della Campania nei confronti dei musicisti veneti che si è perpetuata anche dopo il concerto, con complimenti sinceri e foto coi fan.

E mentre il magico duo, con la speranza di tornare, strumenti in spalla e Fabrizio in radio, si è poi diretto a Sermoneta (LT) per proseguire il suo ‘tour’, Avellino sorseggia ‘nu bello cafè con crema d’Arabia (ricetta di Cicirinella)’ canticchiando Don Raffaè.

Locandina delle prossime date del Duo De André
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