Capodanno nel mondo

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di Daniela Pastore

Il Capodanno 2020 passerà alla storia per aver accomunato tutti i paesi del mondo nella modalità di accogliere il nuovo anno. Ogni paese da sempre festeggia l’ultima notte dell’anno con proprie tradizioni, usanze e riti, ma quest’anno le diversità sembreranno azzerarsi perché tutti ci ritroveremo con lo stesso “mood”. La pandemia ci ha duramente provati e non vediamo l’ora di voltare pagina. Intanto, però, facciamo un giro virtuale per conoscere come nelle altre parti del mondo si viveva il 31 dicembre, nell’era precovid. Iniziamo da Mosca. I moscoviti e il loro compatrioti scrivono i loro desideri per l’anno nuovo su un pezzo di carta che in seguito bruciano. Le ceneri prodotte vengono aggiunte allo champagne con cui brindano allo scoccare della mezzanotte: il bicchiere va bevuto in 60 secondi, altrimenti il desiderio non si avvererà. A Madrid è difficile trovare uno spagnolo che a Capodanno non mangi 12 acini d’uva, uno a ogni rintocco della mezzanotte. Questa tradizione spagnola, secondo la superstizione, garantisce 12 mesi di fortuna per l’anno nuovo. A Rio de Janeiro, oltre che salutare l’anno nuovo completamente vestiti di bianco per scacciare gli spiriti maligni, i brasiliani fanno anche un tuffo nell’oceano e saltano sette onde esprimendo un desiderio per ognuna di quelle che riescono a superare. Non preoccupatevi per chi vive nell’entroterra: saltare tre volte sul piede destro o salire in piedi su uno sgabello con il piede destro, sostituiscono egregiamente questa la tradizione. I Danesi hanno una tradizione piuttosto rumorosa. Innanzitutto saltano letteralmente nel nuovo anno stando in piedi su una sedia, e in cima a questa saltano sul pavimento allo scoccare della mezzanotte. Se questa tradizione è di fatto piuttosto innocua, ce n’è un’altra per cui bisogna custodire per tutto l’anno tutti gli utensili da cucina rotti o scheggiati, e a Capodanno romperli di fronte alla porta del proprio miglior amico. Più utensili rotti si trovano davanti a una porta al mattino seguente, più quella persona è amata. Gli svizzeri credono che gettare ripetutamente del gelato per terra porterà fortuna e ricchezza per l’anno a venire. Non possiamo fare a meno di chiederci a chi spetti il ruolo – decisamente meno fortunato – di pulire subito dopo. A Buenos Aires è obbligatorio festeggiare con un pasto a base di fagioli, ritenuti di buon auspicio per la carriera. I fagioli infatti daranno sicurezza a coloro che sono soddisfatti del lavoro che hanno, e creeranno opportunità interessanti a coloro che vogliono fare un cambiamento. Inoltre chi spera in un anno fortunato dal punto di vista sentimentale, indossa un nuovo paio di mutande rosa. A Berlino si fa uno spuntino di mezzanotte a base di “pfannkuchens”, un dolce arrotolato ripieno di marmellata o di liquore. Può succedere che la vittima di uno scherzo ne riceva uno ripieno di senape o di qualche altra spezia piccante. Sul fronte non culinario invece, il piombo è considerato un metallo portafortuna, per questo a Capodanno ne viene colato un po’ nell’acqua fredda: la forma che prende predice quello che succederà nell’anno a venire (se per esempio prende una forma simile a un cuore indicherà amore, una croce invece indicherà morte). A Tallinn, perla della regione baltica, gli estoni mangiano almeno 7 pasti (o 9, oppure 12) il primo giorno dell’anno perché si crede porti abbondanza per l’anno nuovo. Il 7, il 9 e il 12 sono considerati numeri fortunati in Estonia; è di buon auspicio consumare quel numero di pasti perché si dice che, nell’anno a venire, si otterrà la forza di tanti uomini quanti i pasti mangiati a Capodanno. A Tokyo la tradizione per eccellenza è quella delle campane del tempio che rintoccano per 108 volte, questi rintocchi simboleggiano la purificazione dai 108 peccati che fanno parte del credo buddhista; si pensa che questo purifichi tutti dai peccati commessi durante l’anno trascorso. A Tokyo la Watched Night Bell rappresenta l’attrazione maggiore della città a Capodanno. Le campane rintoccano 107 volte il 31 dicembre, e una volta appena dopo la mezzanotte. Durante Capodanno i giapponesi mangiano alcuni pochi piatti preparati apposta per l’occasione. L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà.

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