Da Ibsen a Wagner, tutti pazzi per Pansa

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di Giovambattista Rescigno

Tra le tante chicche di questo stupendo posto amato da Dio e dagli uomini, nei pressi della scala che conduce al Duomo di Sant Andrea, è allocata dal 1830, la cioccolateria, pasticceria, gelateria artigianale Pansa.

Oggi condotta dalla quinta generazione dei Pansa, in altre parole da Nicola, unitamente ai suoi fratelli e sua madre.

La cioccolateria è tra le più antiche d’Italia, meta dei primi viaggiatori dell’ottocento, tra i quali ricordiamo Ibsen e Wagner, oggi meta di una clientela composta da calciatori, attori, politici, uomini del jet-set e della finanza, e tanta gente comune, spinta, verso questa perla del gusto, dal desiderio di assaporare e far gioire il palato con tante prelibatezze.

Nicola, con un commento tra il serio e il faceto, dice: “E’ solo questione di materia prima, e la materia prima trova apprezzamento. I nostri prodotti sono preparati con prodotti altamente selezionati, scelti su di un mercato che a volte costa di più. Se si ama essere tra i primi bisogna scegliere le cose eccellenti, altrimenti si diventa un’imitazione, e noi siamo stati imitati da tanti. Rivolgendomi alle clientele di ogni strato sociale, mi permetto di dare un piccolo consiglio: mangiare un dolce, un gelato, un dolce in meno non è un danno né una privazione. Più importante è la qualità di ciò che si mangia: mangiate e deliziate il palato consumando il prodotto artigianale”.

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