Il teatro come risvolto di vita

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Di Nicola Celentano

Le domande che seguono sono state poste a Ludovica Ferrara, una giovane ragazza appassionata sin da piccola del teatro. La sua formazione , le sue esperienze l’hanno portata oggi a recitare e coltivare la sua passione anche in posti molto rinominati e importanti.

  1. Come è iniziata questa tua passione ? Da quanti anni reciti e quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere con il teatro?

Il tutto è iniziato da quando ero bambina. Ogni giorno i miei nonni mi raccontavano tantissime favole e a me piaceva tanto non solo ascoltarle ma mi piaceva anche metterle in scena quanto sentivo con i personaggi che avevo. Pian piano crescendo sono sempre stata più attratta da marionette, burattini  e verso gli ultimi anni delle elementari scrivevo dei piccoli soggetti e li davo ai miei compagni di classe organizzando delle recite.

Al liceo mi sono avvicinata al teatro greco in quanto Al liceo Tasso di Salerno c’era l’attore e regista Pasquale De Cristofaro che teneva un corso sulle tragedie e commedie greche e da lì ho iniziato ad appassionarmi e ad entrare più nello specifico . La cosa meravigliosa è stata che grazie a questo corso scuola siamo andati a Siracusa , all’anfiteatro greco e abbiamo messo in scena alcune opere su cui abbiamo lavorato durante il laboratorio a scuola con il Maestro De Cristofaro e lì ho sentito di essere nel mio posto e da quel momento quella sensazione continua ad accompagnarmi sempre.

Ad oggi sono salita diverse volte su un palco però ogni volta è diversa dalle altre ma soprattutto ogni volta mi sento ancora di più parte di questo mondo.

Come attrice il compito fondamentale che mi spetta è sempre quello di poter comunicare qualcosa attraverso le emozioni .

I miei obbiettivi sicuramente sono quelli di poter trasmettere tutte le emozioni in scena e migliorare sempre per diventare sempre più un’attrice ma soprattutto una persona migliore. Il teatro dovrebbe essere insegnato a scuola perché forse così si evitano molte forme di violenza e odio perché il teatro si fonda su quella che è l’ispirazione emotiva.

  1. Immagino la nostra società come un grande teatro dove ogni cittadino ha un ruolo diverso. La Regione Campania ormai da sempre vittima di odio ma soprattutto vista come sola terra fertile della criminalità. Qual è il messaggio che tu vorresti far passare attraverso il teatro e far arrivare a tutti quei giovani che vivono in questa terra?

La criminalità ormai è diffusa in tutta Italia. Bisogna educare a partire dalle famiglie.

Le famiglie sono fondamentali, in quanto è il primo step attraverso la quale vengono impartiti quei valori alla base della buona condotta.

Utilizzare il teatro potrebbe essere un risvolto nella vita di tanti .

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