La Contadina, dalla pesca delle trote al Mascalzone Latino

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di Tonino Saviello

Il Mascalzone Latino, noto locale salernitano, ha origini ben lontane: anni fa, prima di diventare ritrovo di provetti ballerini, era un rinomato locale. La specialità? La pesca delle trote.

L’ex Contadina nasce negli anni ‘70, nei Picentini, da un’idea dei coniugi Vincenzo Toriello e Anna Cioffi. All’inizio, l’attività era una piccola trattoria nella quale avveniva la pesca delle trote con vasche di varie dimensioni.

Vi era la possibilità di mangiare non solo le specialità locali come il pollo ruspante, il coniglio alla cacciatora, le diverse varietà di pizze, ma anche il pescato. E la vera novità dei coniugi era per l’appunto la pesca delle trote. Negli anni ‘80 erano tantissime le famiglie che riempivano il locale, dotato di un ampio spazio all’aperto. Con il passare degli anni, il lavoro aumentava.

Negli anni ‘90 la Contadina passò nelle mani della figlia Elena e di suo marito Franco Pizza, i quali arricchirono il locale con tantissime novità: la Contadina divenne una balera. Nel 2011 vi fu un nuovo cambio di rotta del noto locale dei Picentini. I figli Toni e Salvatore subentrarono nell’attività rivoluzionando tutto, partendo dal nome: il Mascalzone Latino.

Un ristorante-discoteca di prim’ordine con una rinnovata pista da ballo tutta in parquet per il diletto di tantissimi ballerini. Al Mascalzone si organizzano vari eventi: matrimoni, comunioni; saggi accademici; serate a tema; il sabato si svolgono serate di latino americano e social dance con l’animazione di tantissime scuole di ballo; la domenica sera, invece, per non perdere la tradizione del locale, si balla rigorosamente il liscio.

Insomma, una tradizione tramandata di generazione in generazione e che, nonostante siano ormai passati tanti anni, resta punto di riferimento per tanti salernitani.

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