Renato Acone, dalle piazze al Varese

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di Matteo Maiorano

Renato Acone, centrocampista del sodalizio costiero che ha lanciato nei piani alti del calcio italiano tanti talenti locali, racconta le emozioni vissute al fianco dei dirigenti vietresi.

In che modo è approdato alla corte di Don Nicola Gregorio?

«Arrivai a Vietri nel ’77 e da allora la mia vita è totalmente cambiata. Giocavo presso la Puma 81, formazione di Mariconda che prendeva parte a diversi tornei organizzati. Enzo Campione e Felice Moscariello giravano per i quartieri alla ricerca di calciatori da portare a Vietri e, vedendomi palleggiare, capirono che rispecchiavo l’identikit della persona che stavano cercando. Divenni così centrocampista della squadra biancoverde».

Ha proseguito la sua carriera nel mondo del calcio?

«Certamente, sono infatti approdato al Varese. Sette pupilli di Campione si trasferirono in Veneto quell’anno tra cui Filardi, Russo, Caiazzo, Di Santi e Strianese. Sono poi passato all’Ischia, al Benevento e alla Rossanese e infine presso formazioni che concorrevano a vincere nei campionati interregionali».

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