Riapertura dei circoli ai soli tesserati per non dilapidare la stagione estiva

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A rischio migliaia di associazioni. Internazionali di Roma: la Capitale resiste a Cagliari e Milano

di Matteo Maiorano – Le caratteristiche che contraddistinguono il tennis dalle altre discipline concedono agli atleti di ripartire prima degli altri. È questo il messaggio che trapela dal grande meeting organizzato dalla Fit, con la collaborazione di “Sport e Salute”, per illustrare le linee guida necessarie per la ripartenza del comparto. L’emergenza coronavirus rischia di mettere in ginocchio un movimento di per sé profondamente colpito da incassi ridotti al lumicino e da una crescita sul territorio rimasta incompiuta. I trenta circoli sparsi tra il capoluogo e le sue province (tre i campi affiliati a Salerno città) restano in attesa di decisioni dall’alto: nonostante ciò qualcuno spinge affinché, nel minor tempo possibile e nel rispetto delle regole, ci sia una riapertura rivolta ai soli atleti tesserati. Una sorta di accesso selettivo, per permettere ad una categoria specifica di tennisti di poter ripartire poi, dall’otto giugno, già con i tornei ed evitare di gettare alle ortiche un’intera sessione estiva. Il problema principale – è giusto chiarire – non riguarda soltanto la sanificazione di spogliatoi (peraltro non condivisi dagli atleti) o dell’impiantistica in sé: in ballo c’è il futuro di migliaia di associazioni dilettantistiche sparse per l’Italia. Molte di queste sopravvivevano a malapena, prima, e la ricaduta in termini economici, dopo il periodo di emergenza sanitaria, sarà devastante. Premesse fondamentali per il tennis, sport che non brilla di luce propria se non per rare eccezioni, che potrebbe approfittare del limbo per provare a risollevare le sorti del comparto. Angelo Binaghi della Fit è stato tra i vertici sportivi più attivi e scrupolosi in queste settimane: dopo aver deliberato in merito alla definizione delle classifiche, alla luce del ridimensionamento della attività, ha provveduto a stilare (con l’ausilio di “Sport e Salute” e “Scuola dello Sport”) un interessante vademecum che coinvolge i praticanti. Tra i punti salienti: arrivare con mascherina, gel igienizzate e guanti in prossimità dei campi; rimuovere l’over-grip al termine di ogni incontro e utilizzare un guanto per la mano non dominante con cui viene raccolta la pallina (o utilizzare gel disinfettante per ogni cambio di campo). È ancora presto, invece, per discutere di Internazionali: diversi i piani per disputare nell’anno corrente il Master capitolino. Partiamo dalla sede: Roma resta in cima ai desideri di sportivi, atleti e sponsor, ma restano in piedi le candidature di Cagliari e Milano. Capitolo date: la Federazione spinge per settembre, la realtà dei fatti fa riflettere su ottobre o novembre. Anche perché, affinché venga disputato un gran torneo, sarà necessario che l’Europa e il mondo abbiano sconfitto il virus.

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