“Scuole di tennis per bambini: ingressi scaglionati e orari corsi triplicati”

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di Matteo Maiorano – I tornei di tennis sono ancora lontani ma i maestri iniziano già ad ipotizzare ipotesi attuabili nel prossimo futuro. Michele Romano, delegato attivo sul territorio di Salerno, mette sotto la lente d’ingrandimento le scuole di tennis, consapevole che sarà difficile riportare al campo tanti bambini e che, in occasione dei corsi, la frequenza andrà scaglionata: “Non sappiamo con precisione quando potranno riaprire le scuole per l’insegnamento della pratica sportiva. Gli adulti hanno già un loro iter coscienzioso da rispettare per evitare il contagio. I bambini, invece, andranno educati a vivere in sicurezza tale contesto. I circoli – precisa il delegato provinciale – dovranno fare un sacrificio: bisognerà far allenare al massimo 2 o 3 bambini alla volta e concentrare il corso in più ore giornaliere, per permettere a tutti di allenarsi. Vorrei che questo capitolo venga preso in grande considerazione dalla Federazione”. La chiusura delle strutture comporta danni ingenti per gli addetti ai lavori: “Gli istruttori sono i più colpiti, alla riapertura non sarà facile riempire i campi”. Il parere sulla riapertura degli impianti non sempre è condiviso tra gli organi federali: “Se riusciamo a ripartire dalle prime settimane di maggio avremo il tempo per avvicinare, nel minor tempo possibile, le persone all’attività sportiva. Più resteremo chiusi, più si allungherà il periodo per il ritorno alla normalità”.

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