SALERNITANA COME E PERCHE ‘ NASCE IL TERMINE BERSAGLIERA

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Alla fine dell’ultima gara interna della Salernitana all’Arechi, vinta in rimonta dai granata per tre a due, i dirigenti ed i calciatori sono scesi in campo a salutare il proprio pubblico con una maglia celebrativa granata su cui era scritto “Avanti bersagliera”; ma ci siamo mai chiesti dove nasce la Salernitana bersagliera? A rispondere alla domanda è il racconto di una memoria storica di Salerno, Adolfo Gravagnuolo, tra l’altro parte integrante della tifoseria salernitana e tra gli iniziatori di club e coreografie sugli spalti che oggi fanno di Salerno sportiva una delle città più attenzionate ed applaudite al mondo. Era domenica mattina del 16 Maggio 1981 viene inserito sotto la ringhiera a destra della CURVA NUOVA, lo striscione SALERNITANA BERSAGLIERA. Viene legato all’ inferriata dallo storico tifoso Ciro De Caro. Lo striscione è bellissimo, molto alto e lungo e su tutte le lettere c’è il cappello del bersagliere. Cappello inclinato, elegante, ricco di piume. Uno striscione spavaldo, compiuto in se stesso nella dicitura è firmato dal club FEDELISSIMI, antico club del centro storico cittadino con un grande Presidente, Vincenzo Pandolfi e soci del calibro di Ciro Borsa, Salvatore Proto e Raffaele Annarumma. Quella domenica c’è una partita di cartello contro l’Arezzo che i granata di mister Lamberto Leonardi vincono 2-0 (Vulpiani, Cianci). Chi è l’ideatore dello striscione? Un altro grande tifoso e socio dei FEDELISSIMI, Enzo Sabato. Enzo con il suo amico Edo Geppert (purtroppo Edo non è più tra noi), volevano donare al Club uno striscione importante e chiesero il consiglio al padre di Enzo, il signor Giovanni Sabato, cosa scrivere. Giovanni, anche lui grande tifoso granata, disse ai ragazzi: “vedo da decenni la Salernitana e i vecchi tifosi riconoscevano nella squadra uno spirito d’assalto e battagliero e la definivano BERSAGLIERA…scrivete BERSAGLIERA”. Enzo ed Edo fecero esattamente quello che disse Giovanni, si recarono dal Maestro Alfredo Raiola, sull’attuale via Parmenide, più conosciuta come il cavalcavia di Mercatello per creare lo striscione. Ci voleva una tela molto buona e si recarono a Napoli per comprarla da stoffe Esposito a San Biagio dei Librai; una sarta, la signora Liliana, preparò la manifattura per lo sbieco e poi fu consegnato a Raiola per la pitturazione dei cappelli e la scritta. La Salernitana mai come quest’anno viene riconosciuta come BERSAGLIERA, visto quel carattere battagliero che ha meso in campo per tutta la stagione agonistica e proprio da qualche giorno, circolano le bellissime magliette dappertutto, allo stadio e per strada. E’ giusto che si sappia questa storia e il ruolo avuto dalla Famiglia Sabato, famiglia di tifosi veri e passionali da sempre. Dobbiamo confermare che il termine oggi è di tutti, ma nasce nel Centro Storico ed è giusto che i FEDELISSIMI abbiano la primogenitura della scelta iniziale. Non dimentichiamo che dobbiamo prepararci per la nuova stagione conservando sempre lo  spirito giusto e dunque…Avanti BERSAGLIERA!

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