Salernitana, diario dalla quarantena: parla Ramzi Aya

0
68

“Appena c’è stata la possibilità di vestire la maglia granata ho subito chiesto di poter venire all’Arechi. Salerno ha un fascino particolare”. Ramzi Aya, professione centrale difensivo, racconta le ambizioni personali in questi difficili giorni di isolamento domiciliare. Nel pomeriggio è andata in onda, sul canale Instagram della società, la diretta tra il responsabile della comunicazione granata Gianluca Lambiase e Ramzi Aya. L’ex Pisa si è espresso in merito al momento storico, non lesinando complimenti per un gruppo considerato altamente professionale in campo e legatissimo fuori. Tra i compagni con cui ha stretto maggiormente Aya c’è il capitano Di Tacchio, con il quale il calciatore di origine tunisina condivise lo spogliatoio ai tempi delle giovanili della Fiorentina. “In queste settimane mi tengo in forma per non perdere il tono muscolare. Stare fermi stando a casa è diverso rispetto al tradizionale periodo di sosta. Sto seguendo le rigorose indicazioni del professor Innocenti per farmi trovare pronto”. Alla ripresa sarà importante mantenere alta la concentrazione per recuperare subito la forma fisica: “Saranno necessarie almeno 3 settimane di ritiro per recuperare la forma ed il pallone è la cosa che più manca in questi tempi difficili”. Sulla città che lo ha accolto a gennaio: “Salerno è una città fantastica, la gente fa sentire la propria vicinanza senza mai essere troppo invadente. La società ha grandi ambizioni ed è super organizzata”. Il rapporto con Ventura è stato buono fin dai primi giorni. Aya in poche settimane ha guadagnato la stima dell’allenatore: “Lo ringrazio per avermi dato fiducia, la squadra lo segue e tutti insieme abbiamo costruito idee e gioco basandoci esclusivamente sul lavoro collettivo. Ci sono basi importanti, finora è mancato solo un pizzico di continuità”. Utilizzato sia da centrale che da terzino, Aya specifica la propria preferenza: “In una difesa a tre preferisco giocare centrale, il ruolo di terzino mi è stato cucito addosso per esigenze maturate nei club per cui ho giocato in passato”. Sul futuro: “Ho altri due anni di contratto, sulla permanenza deciderà la società, a Salerno mi trovo molto bene. Appena ho avuto la possibilità di trasferirmi a gennaio ho chiesto subito di venire. Salerno ha un fascino particolare rispetto ad altre realtà”. Giocare d’estate sarà difficile sotto tanti punti di vista: “L’importante è riprendere, in un modo o nell’altro. Giocare a giugno e luglio, anche ogni tre giorni, sarà dura e spero vivamente che la Lega decida di spostare le partite alla sera. D’altronde è il nostro mestiere e non possiamo tirarci indietro”.

foto ilMattino

Articolo precedente“Teatro Casalingo”, il format del maestro Antonello de Rosa ospita Lello Giulivo e Marcello Colasurdo
Articolo successivoLega Basket, bocciata la proposta di un campionato a venti squadre

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui