Industria culturale, Adinolfi (FI): promesse non mantenute dalla Commissione, aiuti concreti

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di Marcello D’Ambrosio – “La Commissione ha fatto tante promesse ai lavoratori dell’industria culturale e creativa, ma non sono state mantenute. Questo settore ha pagato a caro prezzo la pandemia e ha visto tanti artisti reinventarsi per poter sopravvivere. Ora la situazione sta cambiando, ma occorrono aiuti concreti per far ripartire tale comparto, non solo belle parole”. Così è intervenuta sulle difficoltà del comporto culturale-creativo l’eurodeputata campana di Forza Italia, Isabella Adinolfi, in occasione dell’ultima Plenaria.  “L’industria culturale è stata tra quelle più colpite dalla pandemia, tanto da spingere tantissimi lavoratori del settore a cambiare mestiere – aggiunge l’eurodeputata – Non ci dimentichiamo che quando parliamo di artisti non ci riferiamo solamente a quelli più affermati e quindi con guadagni importanti. Parliamo di un’industria che dà direttamente e indirettamente lavoro a migliaia di persone. Costoro hanno sofferto ancora di più una situazione che solamente da pochissimo tempo si sta sbloccando con la ripresa degli eventi, ma ciò non basta”.  “Non possiamo accettare che l’arte venga considerata ancora un hobby e l’industria culturale l’ultima ruota del carro, messa sempre alle spalle degli altri settori – conclude l’eurodeputata –  Sono profondamente amareggiata per le promesse non mantenute dalla Commissione nei confronti di questi lavoratori, ma allo stesso tempo l’impegno continua ancora più forte perché il comparto possa ricevere aiuti concreti”. 

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