Pessolano: “Il Capodanno andava fatto in Piazza della Libertà”

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È un Capodanno che non va quello salernitano secondo il consigliere di opposizione Donato Pessolano. Perplessità sono state espresse, all’indomani dell’ultimo consiglio comunale (e a poche ore dal concerto dei Negramaro) da parte del rappresentante dell’opposizione, sullo svolgimento della manifestazione di questa sera in Piazza Amendola. In particolare, a suscitare la contrarietà di Pessolano c’è la spesa eccessiva per il concerto dei Negramaro. “Quattrocentomila euro non sono una cifra da poco – ha affermato il consigliere – Che tuttavia avrebbe potuto essere certamente coperta in modo migliore con la presenza di sponsor privati”. L’evento, invece, come ben noto già da qualche settimana, è stato interamente finanziato dalla Regione Campania e, dunque, con fondi pubblici. Un elemento, quest’ultimo, che andrebbe a nuocere sulla situazione già precaria delle casse comunali, all’indomani dell’adesione al Salva Città. Oltre al ricorso a sponsor privati, magari nella location di Piazza della Libertà, giudicata più consona rispetto alla piccola Piazza Amendola, ad accogliere grandi eventi di questo tipo, un’ altra scelta attuabile potrebbe essere, in futuro secondo Pessolano, quella di “ingaggiare” artisti locali con lo scopo di rafforzare la valorizzazione dell’identità del territorio e, al tempo stesso, contenere i costi di gestione. Il Capodanno, peraltro, riserverà, con tutta probabilità, un grande afflusso di persone e, ovviamente, di veicoli in città. Con un conseguente, e non indifferente, problema di sicurezza. “L’evento andava fatto in piazza della Libertà e non in piazza Amendola, che è troppo angusta per ospitare iniziative di grande richiamo come il concerto dei Negramaro – ha aggiunto Pessolano – Se il problema fosse stato rappresentato dalla sicurezza del parcheggio sottostante il Crescent si sarebbe potuto optare per una serie di artisti salernitani – su tutti i Neri per Caso – chiedendo un plafond più economico. In quanto salernitani sarebbero venuti incontro alla città. Il risparmio ottenuto da quest’ingaggio si sarebbe potuto investire sulla sicurezza privata, in modo da contingentare gli ingressi nel parcheggio privato di Piazza della Libertà e rispondere, al contempo, alle esigenze di sicurezza per cittadini salernitani e turisti”. “Del resto – ha proseguito il consigliere di opposizione – quest’ultimo non ha portato i suoi frutti in quanto le sue tariffe sono state particolarmente esose. Oggi la piazza è stata completata, ma non è null’altro che un cortile di un condominio: non è stata integrata ancora nella città nonostante sia trascorso oltre un anno dalla sua roboante inaugurazione”.

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